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SEXANDMYFRIENDS



sabato, 07 febbraio 2009

A VOLTE RITORNANO #2

Io, sono tornata io.

Voi, siete tornati voi, a leggere e commentare il mio blog anche se non ero passata per il vostro, questo mi è piaciuto e mi ha riempito di gioia, e vi volevo ringraziare perchè i miei preferiti ci sono tutti e ci sono ancora!

Lei, è tornata anche lei,amica di vecchia data con cui non parlavo da due anni.

Due anni fa fu un brutto periodo e il destino volle che noi due ci allontanassimo.

Oggi so che non fu solo il destino ad allontanarci perche oggi LEI mi ha confessato l'inconfessabile (ciò che due anni fa era incoffessabile), e nonostante tutto io non sono arrabbiata. Non per l'incoffessabile, per quello non lo sono, ma perchè il suo non dire due anni fa ha cambiato il corso della mia vita.

Senza conoscere quel misero dettaglio (doveva essere misero se non lo disse) io ho fatto delle scelte che mi hanno portato dove sono oggi, se avessi saputo oggi sarei altrove, o sarei lo stesso dove sono ma senza lo scomodo passato recente che mi porto dietro.

Per questo si, sono un po' arrabbiata.

Nonostante tutto il mio è un bel presente: ho accanto una persona che mi ama molto e che incarna la persona che ho sempre voluto accanto e che non pensavo di trovare in lui, ho un bellissimo televisore 42" pollici attaccato al muro, è cominciata la serie LIPSTICK JUNGLE e ho visto la 13ma puntata della quinta serie digrey's Anatomy, ho una splendida cucina 1,72x1,72 nera laccata che mi stanno montando dalle nove di questa mattina (circa sette ore), e gli affetti di sempre che stanno qui vicino a me e non mi hanno mai lasciata.

Oggi la mia domanda è: perdono???

Si perdono. Sono fondamentalmente una ragazza buona, e il perdono ce l'ho insito.

credo che sia io che lei in questi due anni abbiamo abbondantemente pagato per gli eventuali errori che abbiamo fatto e forse lei, se oggi è qui a dirmi che ha sbagliato, ha pagato quello che doveva.

Certo è difficile ma l'amore che si è provato per una persona, di qualunque sesso essa sia, ha il potere incalcolabile di cancellare il dolore...

e il principio con cui sono cresciuta, lontana dai miei genitori, affidandomi ad altri per essere accudita e coccolata, è sempre stato che l'amore va, ma l'amicizia resta.

E siccome lei oggi è qui sento che il mio non è un principio sbagliato, e questo post lo dedico a lei, che in quest blog ha creduto più di me.

ciao ciao 



postato da geggina alle febbraio 07, 2009 15:57 commenti (7)

domenica, 29 giugno 2008

C’è davvero chi ha ancora voglia di parlare del passato?

Io no. Non ne posso più.

Il mio passato è come una palla di fuoco rossa custodita dentro di me: ne sento il calore e ne percepisco la profonda valenza.

Ma il passato è mio e lo custodisco un po’ gelosamente, un po’ con rassegnazione…perché se sento ancora quel nome soffro e ho una stretta allo stomaco…perché se per caso-casissimo vedo una foto mi scende una lacrima e sul mio volto appare una smorfia di dolore, come se mi avessero colpito forte in pancia.

Ma è il mio passato e nessuno lo può capire, o meglio è così tanto il passato di ognuno dei miei coetanei che oggi è single, che per me è ancora più inutile parlarne, perché succede come i vecchi che fanno a gara per chi ha più magagne fisiche.

 

Negli ultimi due anni ho sofferto un po’, dal 2003 non sono più stata felice, ho amato, ma amare non significa essere felici.

Ho il mio grande amore nel passato, e ho la mia grande PASSIONE nel passato.

Da marzo ad oggi ho ripercorso la stessa strada che avevo percorso dal gennaio del 2007 a novembre 2007 e ora credo di essere più o meno dov’ero allora…quando, mentre un autobus di Barcellona mi portava al Parco Guell, mi squillò il telefono e a quella richiesta non seppi dire di no.

 

So che non sarà facile affatto oggi far entrare qualcuno nella mia vita, mi nascondo dietro ad un sacco di cazzate che lo so che sono solo cazzate.

Eppure è arrivato il momento di aprire un po’ la porta, è arrivato il momento di sorridere di nuovo a qualcuno, è arrivato il momento di rilassarmi nelle braccia di qualcuno, perché non si può essere sempre in agguato cercando di scovare la possibile sofferenza, la possibile magagna, che tanto c’è sempre…

 

La specializzazione è conclusa, ultimo esame fatto, seminario clinico consegnato…c’è solo la discussione a settembre. Ora torno a casa il pomeriggio e ho l’ansia perché non ho da studiare…Non si può assolutamente…

Relax.

Ma oggi tutto il giorno alla Rambla di Maccarese mi sono rilassata veramente.

I miei problemi fisici mi portano lontano da tutti, non voglio essere avvicinata, toccata, guardata, questo è un problema, ma mi sto curando, vediamo un po’.

Pare che si parta…e pare che si vada in Florida…

 

Il futuro piano piano sembra arrivare e prendere forma.



postato da geggina alle giugno 29, 2008 22:29 commenti (10)

mercoledì, 21 maggio 2008

IL LAVORO NOBILITA L’UOMO...

...LA SINGLETUDINE LE DONNE

Questa la mia considerazione oggi, mentre tornavo a casa dal garage con in braccio la colonnina del pc, nella borsa a tracolla la busta con le scatolette per il gatto, i detersivi e prodotti vari, e in mano la mia borsa (rigorosamente fendi però, s’intende…!!

Arranco, ma con stile!).

Quando hanno inventato il proverbio IL LAVORO NOBILITA L'UOMO, probabilmente le donne single ancora non dovevano esistere, altrimenti la conclusione di questo proverbio sarebbe stata identica alla mia di cui sopra!.

Gli uomini per carità, sì, davanti al mio “apri il portabagagli, abbraccia la colonnina…e mo’???con quale mano richiudo???” e al mio arrancare, si sono fermati e mi hanno chiesto: “ti serve una mano?” e io sorridendo: “ No , grazie , ci sono abituata” e  mentre sorridevo, tra i denti serrati smadonnavo: “altro che mano, mi ci vorrebbe un fidanzato!!”.

 

Ma no!!! E’ bello essere single perché la singletudine nobilita la donna.

 

La stessa cosa la pensavo più o meno lunedì sera, la sera per intenderci in cui si è abbattuto il nubifragio su Roma e che sembra essersi arrestato solo questa sera.

Sotto a quel diluvio io ci stavo in motorino, perché è maggio e con le belle giornate la macchina la lascio in garage, e ci stavo alle 22:30.

E poiché sembra che sotto al mio motorino ci sia qualcosa chiamata “candelette”, che quando si bagnano il motorino si spegne, si devono essere bagnate perché il motorino si è spento.

Ora, voi potete capire che alle 22:30, sotto la pioggia battente, con il casco in testa e la borsa della palestra, peraltro un po’ pesantina, a tracolla, una riflessione del tipo: “mo’ chiamo qualcuno a soccorrermi” la fai.

Solo che il solito fidanzato non c’è e ora che l’amica tua si veste, scende, prende la macchina e ti viene a prendere, meglio che ti incammini, spingendo il caro motorino (nuovo!), su e giù per circa un km, scoprendo che il bellissimo giacchetto nuovo di pelle di Bershka, è si “skinny” ma con il cazzo che non ci passa l’acqua!

 

E poi quando proprio sotto casa il motorino decide di ripartire pensi che va bene, la singletudine nobilita la donna, la fa diventare forte, pronta a tutto, indipendente!

 

Poi vado a riunione.

La mia collega chiede al mio collega: “lo sai usare il trapano?”.

Il mio collega guarda la mia collega come se gli avesse chiesto…non so: “ti faresti una pecora come G.Ledda nella tundra sarda?”.

Così intervengo io e dico: “cara collega, non ti preoccupare, visto che ce l’ho io il trapano e lo so usare, te le attacco io le mensole”.

La mia collega mi guarda come se questa volta avessi chiesto io a lei la domanda di cui sopra (ma al contrario) e ride…come a dire: “ma ti pare che posso far fare a te queste cose???Ma ti pare che lo sai fare”.

 

Mi ribello!!! perché a forza d’esse single si, ho imparato anche a fare i buchi nel muro con quell’affare rumoroso che tenta sempre di andare storto e che se non spingi bene e con decisione rischia di forarti il muro in ogni direzione…

 

Il problema è: ma alla fine, a forza di imparare ad essere così indipendenti, così forti, così autonome, non si finisce per non aver veramente più bisogno di nessuno????

Una celebre frase di Frost recita:

 

L'amore immaturo dice:"ti amo perchè ho bisogno di te".
L'amore maturo dice:"Ho bisogno di te perchè ti amo".

 

Ma io mi chiedo…non c’è nessun amore che dice :ti amo e basta e non rompo co’ sti bisogni???

SI LO SO, QUESTA IMMAGINE CON IL POST NON C'ENTRA NIENTE.......

MA MI PIACEVA TROPPO!!!!!!

ciao ciao



postato da geggina alle maggio 21, 2008 23:35 commenti (20)

domenica, 27 aprile 2008

COMPLESSITA’ vs SEMPLICITA’

e altri luoghi comuni.

 

 

Per spiegare i comportamenti umani i luoghi comuni si sprecano.

Come di consuetudine questa sera sono andata a fare l’aperitivo in un posto molto carino, che siccome è di consuetudine ci sono tante persone conosciute: quello che piaceva a me che però si è messo insieme a quella scialba, quello che piaceva alla mia amica che però sta insieme alla gattamorta, quell’altro che piaceva all’altra mia amica, ma sta insieme a quella troppo moscia.

LUOGO COMUNE NUMERO 1: “I ragazzi sono tutti fidanzati perché non sanno stare da soli”.

Le ragazze invece sono più forti e stanno stare da sole.

Ma come?! Un tempo non erano le ragazze che non sapevano stare da sole perché  dipendenti, mentre gli uomini basta che giocavano a calcetto e bevevano birra in branchi numerosi da non volere donne al seguito?

Un tempo forse, quando eravamo adolescenti!

Ora no. O almeno sembra non più.

Perché gli uomini…

Ed ecco il

LUOGO COMUNE NUMERO 2: “Gli uomini vogliono accanto ragazze semplici e poco impegnative”.

In altri termini la meglio ce l’hanno : le gattamorte, sciape, scialbe, insipide, semplici, “fregnamoscia” (neologismo romano del secolo XIX, di cui sottolineo non esiste un termine corrispettivo al maschile).

Perciò gli uomini si fidanzano eccome, ma preferiscono donne con caratteri semplici, che diano loro la SICUREZZA.

Per anni mi sono sentita dire: “accanto a me voglio una donna forte, che sappia quello che vuole, decisa, in carriera”…

Bugia!!

Anche l’uomo più all’avanguardia continua a volere sempre accanto a Sé una donna che stia sempre un passo indietro…l’uomo è uomo e non vuole assolutamente essere oscurato da una compagna troppo luminosa, troppo espansiva, troppo evidente, troppo sorridente, troppo esplosiva… insomma…troppo!, colta si ma remissiva, bella si, ma che stia seduta, scollata scollatissima ma se ti guardano parte il destro in faccia o la scenata di gelosia ecc…ecc…(aborro!!).

L’uomo vuole la libertà. Ma non la troppa libertà, altrimenti c’è il rischio che si disamori…”tu mi hai dato troppo”, “tu mi ami troppo”, “tu sei troppo”.

LUOGO COMUNE NUMERO 3: “Tanto gli uomini prima o poi la lasciano”.

Ma de che!!??

Tanto poi gli uomini ci vanno a convivere e la sposano!!

LUOGO COMUNE NUMERO 4: “Vedrai che l’uomo per te prima o poi lo trovi!”.

Lapalissiano, direi!!!!

…solo un po’ complicato…perché se già c’è , sta con la una gattamorta-fregnamoscia, oppure ci sono stata già insieme e mi ha lasciato perché l’ho fatto sentire svalutato, o perché gli ho dato troppo.

Mi sono messa l’animo in pace più che mai perché poi quando ho trovato l’uomo perfetto che mi voleva sposare ho avuto cose da obiettare, perciò nella vita quello che semini raccogli (PROVERBIO O LUOGO COMUNE NUMERO 5??), chi troppo vuole nulla stringe e la gatta presciolosa fece i figli ciechi!!!

Ok, aspetto va bene…

Ma no!!! Le gattamorte no!!!!

 

 



postato da geggina alle aprile 27, 2008 23:06 commenti (15)

domenica, 20 aprile 2008

 

PERDERSI

E

 RITROVARSI

(anche se solo per qualche minuto!)

 

Mi capita a volte di perdermi, e questa volta mi sono persa in un profondo buco nero, ancora non intravedo la luce e a volte questo mi pervade di un senso di ansia dalla quale faccio molta fatica ad uscire.

Non so se quando parlo di ansia tutti ne hanno ben chiari i sintomi: la testa che ti gira, non riesci a respirare, hai tachicardia, una gran voglia di piangere che ti preme la trachea, annebbiamento delle normali capacità cognitive ed intellettive.

Certo è dura, ma sapere che tutto passa, se te lo ripeti all’infinito, dieci,cento, mille volte nella testa, ti aiuta un po’.

E poi…

…poi ieri sera sono uscita ed ero bella: labbra rosse, capelli ricci e sciolti, occhi ben truccati e grandi…e mi sono accorta semplicemente che ero Io.

Me ne sono accorta mentre ero in macchina ed è partita una canzone, che è la MIA canzone più di tutte.

Il ricordo immediato è  legato ad una discoteca di Londra, ero con il mio Mr. Big.

Appena entrata nella sala hanno messo questa canzone e io da poco avevo visto il film di cui è la colonna sonora (Muriel’s Wedding…non so se lo avete visto…)…

Questa canzone parla di me, parla di me com’ero ieri sera, parla di me col vestitino rosso e lo stivaletto basso che ballo sorridendo…che ballo e sono felice…che ballo e mi guardano perché quando ballo io sono veramente profondamente felice e libera…

E oggi….

…oggi sento di implodere di me, oggi sento che mi sono ritrovata, e domani…si domani…arriverà il mio turno di essere finalmente innamorata di qualcun altro…arriva, lo sento…

Allora eccomi, ecco la mia canzone…

e se voi mi conosceste sapreste che è proprio così:

DANCING QUEEN

DANCING G...DANCING ME...

(a parte i "seventeen"!!!!!)

Regina Danzante
Puoi ballare, puoi scatenarti, goderti la tua vita
Vedi quella ragazza, guarda la scena, dacci sotto Regina Danzante

Venerdì sera e le luci sono basse
Cercando il posto in cui andare
Dove suonino la musica giusta, per immergersi nello swing
Ci vai per cercare un re
Qualcuno potrebbe essere quel ragazzo
La notte è giovane e la musica è alta
Con un pò di musica rock tutto è bello
Sei dell'umore per ballare
E quando cogli l'occasione?

Tu sei la regina danzante, giovane e dolce, appena
diciassettenne
regina danzante, senti il battito dal tamburello
Puoi ballare, puoi scatenarti goderti la tua vita
Vedi quella ragazza, guarda la scena, dacci sotto regina danzante

Sei un rompicapo, li accendi
Li lasci bruciare e poi te ne vai
A cercare un altro, qualunque
Sei dell'umore per ballare
E quando cogli l'occasione?

Tu sei la regina danzante, giovane e dolce, appena
diciassettenne
la regina danzante, senti il battito dal tamburello
Puoi ballare, puoi scatenarti goderti la tua vita
Vedi quella ragazza, guarda la scena, dacci sotto regina danzante
 


postato da geggina alle aprile 20, 2008 19:46 commenti (22)

mercoledì, 09 aprile 2008

VARIAZIONI SUL TEMA

 

Quando uno soffre, si sa, parla con tutti…non necessariamente direttamente dei suoi problemi, ma in maniera più o meno velata li tira fuori sempre: dal parrucchiere, al bar, dal tabaccaio e così via.

Io la settimana scora ero a farmi il gel alle mani e la mia affezionatissima ONICOTECNICA mi ha chiesto come fosse andata a Stoccolma, tra un bla bla e l’altro me ne esco con la storia della minestra riscaldata e del vaso rotto, quando una voce alle mie spalle dice: “Io mi sto rimettendo con mio marito dopo tre anni di separazione e una storia di due con un altro uomo, molto passionale, ma voglio tornare con mio marito!!!”.

Io mi giro e vedo una donna sui 45, carina e sportiva…che quel giorno mi ha illuminato il cammino…

Perché effettivamente, vedete, io ho sempre dato una fiducia incondizionata ai proverbi e ai detti popolari (che se si tramandano da secoli un motivo pure ci sarà…), ma effettivamente, e non ci avevo mai pensato…dipende pure da com’è la minestra…

Mia nonna per esempio faceva una pasta e fagioli e una pasta e patate che erano così buone, ma così buone che il giorno dopo, la sera dopo, riscaldate,  ma anche fredde erano sempre più buone.

Ma la mia minestra, quella che farei io, sarebbe irrecuperabile…appena fatta, il giorno dopo, riscaldata o meno…si potrebbe aggiungere qualsiasi altro ingrediente, ma se la minestra è cattiva dall’inizio, è cattiva e basta…

Ma se è buona…buona vera, continuerà ad esserlo….

 

Per non parlare poi del vaso…

Si certo, il vaso incollato non è un bel vedere…ma quale vaso???

Ci sono vasi antichi di una bellezza e di un valore inestimabile che stanno lì, tutti rotti o rimessi a posto, ma erano così importanti che sono belli anche così….

 

Ora, con questo discorso non voglio portare acqua al mio mulino, perché il mio vaso rotto l’ho buttato nel cassonetto verde perché non c’è quello per la raccolta differenziata “cocci”, e la mia minestra venuta male l’ho buttata nel WC e ho scaricato, per non otturare il lavandino della cucina.

Ma voglio solo sospirare e dire che le occasioni bisogna sempre darsele e le storie sempre viversele, fino alla fine, perché tutti tornano prima o poi…tutti; ed è veramente meglio vivere di rimorsi che di rimpianti.

 

E se poi andrà male, come è successo a me che non avevo la colla per aggiustare, né il sale da aggiungere alla minestra, pazienza…il senso si troverà, il senso si trova sempre.

Certo, trovare il senso delle cose a posteriori è come credere nel significato socio-politico nascosto dietro le scatole di pelati con cui Warhol sferrava una critica contro la società occidentale dei consumi, e non pensare invece che sono solo scatole di pelati viste con gli occhi anfetaminici del grande Andy.

 

Ma perché dissacrare…l’esperienza non deve darci degli insegnamenti da cui poi non ci può slegare, nodi comportamentali da cui non ci si può sciogliere e limitarci nella nostra possibilità di rifare un domani le stesse scelte…non chiediamoglielo…l’esperienza deve solo farci crescere….

 



postato da geggina alle aprile 09, 2008 20:22 commenti (14)

mercoledì, 06 febbraio 2008

MA PERCHE'???!!!

Basta...

Vi prego basta!!!

Io scarico, e scarico molto: film, musica, telefilm...E SCARICO DA ANNI, scaricavo da Napster prima che lo chiudessero, scarico ancora da WINMX e scarico da e-mule.

Ultimamente qualsiasi cosa io scarichi...quando apro il file, non ci trovo mai quello che credevo di aver scaricato...

@ Ammesso e non concesso che mi faccia piacere vedere film porno-thriller, cartonianimati-giapponesi-porno-omosessuali, porno amatoriali, autoerotismo femminile con enormi peni di plastica rosa e/o neri, porno - trash...invece della 12esima puntata della IV serie di Grey's Anathomy (introvabile!!).

@ Ammesso e non concesso che mi vada di riascoltare una vecchia canzone dei Nirvana invece di "Please don't Stop the Music" di Rihanna (che sinceramente è molto meno depressiva dei Nirvana che ascoltavo quando avevo 17 anni ed ero incazzata nera con tutto il mondo)...

...io mi chiedo:

ma perchè mai c'è gente che perde tempo a mettere in condivisione "Perversioni anali" sotto la mentita spoglia di Grey's Anathomy- 04x12 (la famigerata puntata), prendendosi la briga di aggiungere addirittura la scritta: "sottotitoli by Rosticcia" (Rosticcia è un mito per me: è colei che sottotitola in italiano puntate di G.'s A. non ancora uscite in Italia ma già programmate negli U.S.A.- N.D.R.), o "Forza Chiara" intitolandolo "Alvin Superstar", con il rischio oltretutto, scusate il moralismo, che lo possa vedere qualche ragazzino...mai sentito parlare di TRAUMA DA SCENA PRIMARIA?????????

Perchè questa gente mi fa perdere tempo??: CERCA,SCARICA, CONTROLLA L'ANTEPRIMA, ARICERCA, ARISCARICA, ARICONTROLLA... e c'hai rotto li CObiiiiipppppp!!!!!!!

ma se me vojo vede' il pornazzo me lo scarico e me lo vedo!!!

PERCIO':

APPELLO A TUTTI QUELLI CHE CONDIVIDONO FILM PORNO MASCHERANDOLI DA FILM NON PORNO E CANZONI  CON TITOLI FINTI:

BASTAAAAAAAAAAAAAAAA

MITOMANI PATOLOGICI DEL biiiiippppppp

NON ROMPETE più I CObiiiiiiipppp!!!!!!!!!!!!!!!

grazie.

 



postato da geggina alle febbraio 06, 2008 17:34 commenti (9)

martedì, 15 gennaio 2008

L’uomo ha da puzza’

La donna ha da rutta’

Rimango sempre più sconvolta da quello che mi sento dire:

“Io voglio una donna come me, che sappia essere elegante e sappia gestirsi ogni situazione, colta ed educata, ma che quando si trova in mezzo ai miei amici non si sconvolga se a uno di loro gli parte un rutto.

Anzi!!!!

Io voglio una ragazza come me”.

Questo il sentito appello di un uomo con cui parlavo ieri sera.

Non è la prima volta che sento dire qualcosa del genere…diverso tempo fa un amico blogger pubblicava un post  in cui sperava nell’esistenza di, cito: “UNA che guardi con me la partita, tifando come un ultrà  e a cui vada bene mangiare frittatona di cipolla e bere birra a canna con la licenza del rutto libero”(saluto l’amico blogger e chiedo di nuovo scusa se lo cito senza prima averne chiesto il permesso).

Perché mi colpiscono tali affermazioni???

Punto primo, gli uomini si aggregano tutti intorno al televisore a guardare la partita di pallone, tutti si riuniscono per improbabili e quanto mai realistici campionati virtuali alla play-station, o per la gara di citazione delle frasi celebri dei film trash anni ’80: Febbre da cavallo, Eccezziunale veramente, Fantozzi la belva umana e così via…tutti.

E quando lo fanno esce fuori la loro parte “animala”.

Tutti! Nessuno escluso.

Ho sempre pensato che fosse giusto mantenere separati alcuni mondi femminili e maschili.

Ho sempre pensato che gli uomini desiderassero guardare la partita e giocare alla play-station in piccoli e solitari branchi, senza la presenza dell’altra metà del loro mondo, ovvero le donne.

Le quali, dal canto loro, avrebbero continuato a trascorrere le loro serate in altrettanto piccoli branchi dedicati al confronto delle marche di lucidalabbra, all’emozione della prima uscita con Tizio, dei problemi d’amore e all’analisi dei peni dei loro compagni, e dell’ultima posizione che assolutamente si deve provare!

(Si sa dai!!! Gli uomini tra loro parlano di pallone e tutt’al più in palestra sotto la doccia emettono frasi del tipo “ieri me so’ montato quella!”, “aho ma hai visto le tette di quell’altra?”, e le donne parlano di trucchi, di sesso, e dei SENTIMENTI).

Accidenti!!! Ma qui le cose stanno cambiando, tocca correre ai ripari.

A quanto pare il separatismo non lo vogliono più gli uomini, anzi desiderano donne a loro immagine e somiglianza.

Per me è sempre stato auspicabile rimanere lontana dalle serate tutte maschili, perché a me, il rutto libero, lo devo confessare, ha sempre dato un certo fastidio viscerale…a me che non sono nemmeno fisicamente predisposta al ruttino…non li so fare, non mi vengono naturali nemmeno dopo aver bevuto una bottiglia da 1,5 litri di coca-cola.

A questo punto, per rimanere al passo coi tempi, devo mettermi al pari e cominciare ad allenarmi davanti allo specchio!

Perciò non basta più imparare quale coltello devi usare per una certa pietanza, quale bicchiere con quale vino, dove mettere il tovagliolo e tenere i gomiti ben serrati al torace quando tagli la carne.

Diventa necessario affiancare in un registro di memoria parallelo le regole della ineducazione e accedere all’uno e all’altro a seconda delle circostanze, come si fa con l’hard disk interno ed esterno.

Ok, mi metto al pari!

Un tempo per essere una donna completa bastava fossi intelligente, dolce, colta, piena di interessi, sorridente, poco lamentosa, amica dei suoi amici, aperta, non gelosa, poche domande molta libertà.

Ora le richieste aumentano.

E diventa sempre più difficile essere la donna perfetta!!!

 



postato da geggina alle gennaio 15, 2008 21:30 commenti (18)

venerdì, 11 gennaio 2008

MOMENTI DIFFICILI

(la mia personalissima soap opera-parte IV)

Quello che sto attraversando è veramente un momento diffile.

La mia proverbiale mancanza di voglia di studiare rende la mia corsa verso i tre esami (quartultimo, terzultimo e penultimo) che dovrò sostenere per la specializzazione uno scoglio di dimensioni ciclopiche. E' difficile e diventa sempre più difficile, alla soglia del quinto anno di specializzazione e, per grazia anche l'ultimo, continuare di giorno in giorno a tornare a casa dopo il lavoro e dover rinunciare alle mie cose per studiare.

E poi c'è lui, l'ex.

Presente fisicamente, quotidianamente e oltremodo nei miei pensieri.

Poi c'è l'ex del mio ex. Per la quale il mio ex sta ancora male, ma va avanti quotidianamente aggrappandosi a me e con le sue poche personali risorse, e che, in un modo o in un altro riesce a farlo sprofondare a scadenza bisettimanale.

Poi ci sono io, che non sono innamorata del mio ex, per fortuna e per lo sforzo che faccio ogni giorno di separare i livelli e di cercare di comprendere cosa lui faccia per bisogno e cosa per piacere, e che non sempre un bacio nasconde desiderio, ma a volte dipendenza e il tentativo maldestro e smascherato di mantenermi accanto a lui per sostenerlo.

Poi c'è l'ansia, quella che mi fa tremare e che devo dominare quando mi rendo conto che sto facendo qualcosa che mi fa stare male, ma che faccio perchè me la chiede lui pechè da solo proprio non ce la fa.

Poi c'è la rabbia, quella che mi coglie con la morsa dolorosa allo stomaco, perchè lui non è stato male per me come per lei, perchè lui mi sta facendo perdere di vista i miei obiettivi; e poi c'è la tenerezza perchè quando mi chiede scusa e mi racconta di quanto stia comprendendo o abbia compreso che con me si è comportato male, io lo guardo negli occhi e gli credo, e lo so che io sono e sono sempre stata più forte di lui. La rabbia che mi fa pensare che quello che semini raccogli. Ho raccolto io il male quando ho seminato il male, sta raccogliendo lui il male che ha seminato.

E alla fine di tutto c'è la stanchezza che mi porta a pensare di lasciare tutto, di mollarlo nello schifo che in tutta la sua vita gli si è creato intorno e si è creato intorno.

Ma c'è anche l'orgoglio, perchè si, forse un po' tardi...ma sta crescendo, e per quanto gli ho voluto bene sono contenta di esserci e di vederlo crescere e mettersi in discussione, in modo serio, profondo, faticoso, intraprendendo un  percorso che ai più spaventa molto.

Ci sono domande a cui non so rispondere...voglio tornare con lui?? ma lui chi è???il ragazzo che ho conosciuto io o l'uomo che tanto faticosamente sta cercando di diventare, suo malgrado con tanta sofferenza??? E tutto questo dove mi porterà??? Saremo di nuovo compagni di vita o solo amici che si vorranno bene??

Essergli accanto serve a dare delle risposte a tutti e due.

Le risposte non ci sono ora però, non nel presente. Nel presente ci sono solo momenti difficili.



postato da geggina alle gennaio 11, 2008 02:11 commenti (19)

martedì, 18 dicembre 2007

C'HO IL DEBOLE!!!!

 

…da dove cominciare…

…be’….

…allora…

L’ex – ex tornato da un week end a Madrid, domenica sera, ha richiamato.

E io…ho risposto.

Accidenti!

C’ho il debole…che devo fa’???

Così ho passato la prima mezz’ora di conversazione a vomitargli addosso tutto l’odio del mondo, poi un’ altra ora a piangere e poi un’ altra ora a parlare con lui.

E’ veramente complicato!

Lui non mi vuole mollare e io c’ho il debole.

“Se non altro”, gli ho detto, “non mi chiamare tutti i giorni e non alle 09:30 del mattino, perché sai, alle 09:30 del mattino si chiama la propria fidanzata e io non sono la tua fidanzata, ma non sono nemmeno una tua amica. Perciò, ti prego, evita questo rapporto quotidiano”.

“Va bene”, ha detto lui, “allora ti chiamo dopodomani!”.

E questa mattina alle 10:30 mi ha chiamato.

“Ma come”, ho detto io. “Mi chiami alle 10:30???!!”.

E lui ha risposto: “ma non ti ho chiamato appena mi sono svegliato!!!!”.

Amiche mie, non sono una grande…anzi, sono una grande, ma una gran testa di c…o!!!

Avere il debole per una persona è quasi peggio che amarla, avere il debole per una persona è una condanna alla quale è veramente difficile resistere, e quando una persona per cui hai il debole ti dice che ti vuole bene e non può fare a meno di te, sfido chiunque a mandarlo a fare in quel posto definitivamente.

Se dopo di lui avessi amato ancora il problema non esisterebbe.

Purtroppo questo non mi è accaduto.

Sarebbe facile tenermi tutti i “sei una grande”e non aggiornarvi sulla mia personalissima “telenovela”! Ma non è così. Non sono una grande e sono debole, e ho il debole.

Finché resisto però e non mi vengono gli attacchi di panico, finché riesco a mettere dei paletti entro i quali riesco a non stare male, vado avanti così.

E così vi restituisco i vostri “sei una grande”, a testa bassa e con la coda tra gambe, e vi aggiornerò sulla mia dolce-amara soap opera.

Con l’occasione però, vi posto anche un altro video che mi ha fatto tornare in mente l’amica Delfyna…perché per fortuna oggi mi sento ancora così…ma lo so che non durerà tanto!!!!

Bacini...BALLANDO, BALLANDO con una chicca per tutte le affezionate di Sex and the City: in questo video c'è anche una irriconoscibile Sarah Jessica Parker...vediamo se la riconoscete!!!!

Aribaci!!!!!  ALZATE IL VOLUME!!!!! 



postato da geggina alle dicembre 18, 2007 23:30 commenti (22)

domenica, 16 dicembre 2007

MANIAC

Più o meno ora mi sento così...oggi questo è il ritmo dei miei pensieri e dei miei sentimenti, del mio cuore.

Anche l'ex- ex, quello più ex dell'ex frequentatore, l'ultimo ex che ho amato, è stato eliminato.

Il racconto è più o meno il seguente…come già raccontato nel post precedente, dopo un anno è tornato da me dicendomi: “Sei l’unica che mi capisce, l’unica che mi abbia mai amato, aiutami, sto male!!!”…

E io l’ho aiutato. Solo che stando male per l’ex, la sua ex che non sono evidentemente io, ho subito racconti che mi pugnalavano ogni volta…anche io sono una sua ex, lui è un mio ex…perciò capite bene…ma la cosa che più girava il coltello nella mia piaga era percepire che la nostra storia aveva preso una forma diversa nei miei ricordi e nei sui…

Fino a quando una notte alle 03:30, qualcuno mi si attacca al citofono, il mio coinquilino si sveglia e insulta questo qualcuno e poi mi dice: “E’ per te, è l’ex”.

Anche io lo insulto un pochino, ma poi lui si mette nel letto accanto a me e sospirando: ”Posso dormire qualche volta con te e con Freud”, si addormenta.

Nei giorni successivi sono stata tanto male, avevo l’ansia continuamente, sono ed ero consapevole di non essere più innamorata di lui, ma la sua presenza morbosa, l’attaccamento simbiotico nei miei confronti, l’angoscia sua che mi trasmetteva, non mi faceva più respirare…fino a quando durante una telefonata lui mi dice: “Se deve essere una missione umanitaria, basta che me lo dici e io non ti chiamo più”…

E io: “Ok!!”…

E lui: “Ok che???”…

E io : “OK non mi chiamare più”.

PUNTO.

Conclusioni e considerazioni:

-         Non sono stata mai amica dei miei ex e ho fatto sempre bene. Ricomincerò.(Lasciateme perde’!!)

-         I ricordi delle storie vissute insieme cambiano, lasciatemi i miei perché con i miei vado avanti tranquilla, voi (e per voi intendo i miei ex) avrete ricordi diversi o forse gli stessi, ma a me non interessa.(Lasciateme perde’!!)

-         Due mesi fa stavo tanto bene…e oggi per fortuna sono riuscita a ritrovare il MIO bene…(Lasciateme perde’!!)

-         Ieri ho fatto la MASTER CLASS  di aerobica e step coreografico, quattro ore su quello step roteando, piroettando, saltando, volando…che sembravo J. Beals…ed ero beata e felice, semplicemente.(Lasciateme perde’!!)

-         …A meno che non vogliate passare tutto il resto della vostra vita con me senza che nessuno dei due rompa i c…i all’altro, amandoci alla follia e basta, senza discussioni e senza rotture di scatole…Lasciateme perde’

-         Sono una grande!

…Anche se poi ieri sera, alla cena di Natale della mia amica di “bagordiebloodymary”, per colpa della master, non ero in forma come al mio solito  per affrontare il bel maschio italiano sodo e  tonico, con il sorriso alla Tom Cruise che lasciava senza fiato, il naso più bello del mondo per non parlare del sedere…che era tra gli invitati alla cena.

…ma sti cazzi anche di questo…non si può sempre fare colpo e non si può sempre avere voglia di alzarsi dal divano per rimettersi il rossetto rosso che siccome ho mangiato si è levato…e vi dirò, non  mi vergogno neanche di aver chiesto la copertina di pile (si, lo ammetto, l’ho fatto!!) perché avevo proprio freddo…a volte ci si sente giù di corda…e nonostante il mio estremismo fashion voglio urlare a gran voce: “Viva la copertina di pile con cani!!!!!”.

Ma oggi mi sono svegliata…..e mi sento…

A LITTLE BIT MANIAC!!!! 

 

 



postato da geggina alle dicembre 16, 2007 13:22 commenti (12)

domenica, 09 dicembre 2007

ESSERE DI NUOVO SINGLE

Essere di nuovo single, non è come essere semplicemente single.

Essere di nuovo single dopo l’ uomo che è venuto dopo l’ultimo uomo che hai amato, non è come essere single dopo quell’uomo che hai amato.

Essere di nuovo single dopo un periodo lungo in cui eri felice di essere single, ma per caso hai incontrato un uomo che poteva piacerti, ma forse neanche troppo, non è come essere single senza quei due mesi che ti hanno fatto trascurare un po’.

Essere di nuovo single dopo che sei stata con uno che vedevi pochissimo e che perciò ti permetteva di essere “in coppia”  da single, non è come essere single dopo essere stata in una storia dove effettivamente eri in coppia.

 

Il minuto dopo in cui ho detto al mio ex (che mi chiedo come possa chiamarlo ex, l’ho frequentato per due mesi…sono pochi, ma in quei due mesi effettivamente io stavo con lui e solo con lui, lui stava con me e solo con me…era un “mio ragazzo”  a tutti gli effetti, quindi, di fatto ora è un ex??!!…ma io non ce l’ho mai fatta a dire il “mio ragazzo”, dicevo sempre “il ragazzo con cui mi frequento”…terribile..mette una distanza!!!): “Mi dispiace, ma io non mi sono innamorata di te”, ero felicissima, salti di gioia, una liberazione!

Finalmente ero di nuovo single…o finalmente mi ero liberata di uno che non amavo, di uno che non mi piaceva fino in fondo, di uno che non era l’uomo della mia vita.

Essere di nuovo single dopo che il tuo ex, quello prima dell’ex-frequntatore, l’ultimo che hai amato, ti ha richiamato dopo un anno in cui non ti sei mai sentito e 4 mesi in cui non ti sei mai rivisto, per dirti: “ tu sei l’unica che mi ha mai capito, sto male aiutami”, non è come essere semplicemente di  nuovo single.

Ed essere di nuovo single dopo aver scoperto che vedere Mr. Big tutto sommato, dentro a sto casino di ex, non ti fa neanche battere più il cuore, non è come essere single pensando che come Mr Big non ci sarà mai nessuno…

 

Essere di nuovo single, è un gran casino.

Credo che farò una lampada.

 



postato da geggina alle dicembre 09, 2007 21:17 commenti (26)

lunedì, 19 novembre 2007

Tutti tornano

...a volte per chiedere scusa...

...a volte per chiedere aiuto...

tutti tornano.



postato da geggina alle novembre 19, 2007 18:47 commenti (12)

lunedì, 12 novembre 2007

QUANTE VOLTE HAI DETTO:“TI AMO”??

                               

4.

Ho detto “ti amo” a 4 persone, e mi sembrano moltissime, troppe.

Ma non me ne sono mai pentita, solo una volta ho pensato che il mio “ti amo”fosse stato veramente sprecato e nemmeno troppo spontaneo, ma piuttosto “dovuto”.

1)Al mio primo fidanzato: come ero giovane!!!

Sono stata con lui dai 20 ai 23 anni e mezzo.

La mia unica storia “lunga”, poi tutti disastri più o meno brevi.

2)Al mio secondo fidanzato: ci sono stata insieme un anno.

Bello, proprio bello, ma eccessivamente “disturbato”.

3)Al mio terzo fidanzato, bello vero anche lui, anzi, il più bello, la storia più breve ed eccezionale che io abbia mai avuto: dai 28 anni e un mese ai 28 anni e quattro mesi e mezzo: che storia fantastica.

La prima e l’unica di tutta la mia vita in cui ho pensato:ecco, per me va bene così, mi fermo!!!

Il mio Mr. Big, per intenderci.

4)Poi all’ultimo fidanzato: con lui sono stata insieme quasi un anno, un errore madornale, ma l’innamoramento entra da dove e quando meno te lo aspetti. Tu pensi che quello non sia l’uomo giusto, ma per delle leggi strane della natura intrinseca al processo di innamoramento, quest’ultimo entra, dalla finestra, dalla porta, dal caminetto…basta un “puff” e ti ritrovi innamorata.

Ho detto “ti amo” a 4 persone e oggi penso di non averne amata nessuna, o meglio, penso di averne amata veramente una sola, ma l’ho capito dopo, quando ormai era troppo tardi.

La settimana scorsa la mia amica C. mi ha chiesto: “Scusa, ma tu la sera quando vai a dormire a chi pensi??????”.

A lui, io la sera quando vado a dormire penso a lui. Strano, vero????

Questo lo affermo oggi.

Oggi che ho 32 anni, che mi guardo indietro e vedo una me più piccola, o più insicura, o più romantica, o più idealista, o più bisognosa, o più “nevrotica”.

Ieri, quando ero dentro alle mie preziosissime storie d’amore amavo o qualcosa di simile.

Tutte preziosissime le mie storie d’amore. Tranne una. Una di cui non rifarei nulla, anche se alla fine mi è servita per imparare a smussare degli angoli miei eccessivamente appuntiti, storia che addirittura cancellerei; cancellerei quel “ti amo sprecato” e lo donerei ad un altro a cui magari non l’ho detto, o a qualcuno che verrà e a cui non lo dirò per parsimonia.

Esiste un numero giusto di persone a cui si è  detto “ti amo”???.

Quante volte ci è dato di amare in una vita???

E le volte che quando sei grande ti guardi indietro e sorridi, valgono???

Amare e dire “ti amo” però, forse non sono la stessa cosa.

Se la domanda fosse stata: “quante volte hai amato fino ad oggi”???, io senza ombra di dubbio e senza rifletterci nemmeno un momento risponderei: 1.

Sono sicura di aver amato una volta sola. Ed ero già abbastanza grande perché fosse veramente Amore. Rispetto a questo non ho nessun dubbio.

Bella, che bella quella sensazione: sentirsi una cosa sola.

Mai più riprovata quella sensazione.

Percepisco quanto le cose cambiano man mano che cresciamo, e che non c’è mai un giusto e uno sbagliato perché quello che è stato giusto per noi in passato potrebbe non esserlo oggi, ma su un paio di cose forse rimane il dubbio, proprio perché anche il contrario è assolutamente vero.

Qualche settimana fa’ sono andata a cena con il mio fidanzato numero 1, che non vedevo dal luglio del 2005 e lui mi ha chiesto: “ma secondo te, quando hai incontrato l’amore e la persona giusta della tua vita, poi finisce e tu vai girovagando per 9 anni in cerca di qualcosa di simile e non lo trovi…ma perché continui a sbatterti per cercarlo????”.

Il sotteso era “l’amore della mia vita sei stata tu, e dopo il black out completo. Invece di sbattermi tanto e ricercare l’interruttore, non potrei tornare con te che sei la lampadina???”.

Io l’ho guardato e ho sorriso e dentro di me pensavo: “ è troppo vero fidanzato numero 1, ti capisco e ti condivido e condivido in pieno il tuo ragionamento, ma la mia lampadina non sei tu”.

Questo è la grande ironia, che ognuno ha la sua lampadina e non sempre noi siamo il lampadario con l'attacco giusto.

   

 



postato da geggina alle novembre 12, 2007 00:10 commenti (22)

martedì, 06 novembre 2007

SEX AT FIRST DATE 

Sesso al primo appuntamento si????

Sesso al primo appuntamento no????

E’ da un po’ che mi gira nella testa di scrivere questo post…perché un po’ mi sono stufata di sentire le mie amiche dire: “ma se ci vado a letto la prima sera che ci esco, poi lui mi considera una “donna di facili costumi”…devo aspettare almeno un mese!!!

Ora, la riflessione è la seguente, e temo che non si risolverà mai: ma perché fare sesso al primo appuntamento è tanto sconveniente per una ragazza??

E’ lo è veramente, purtroppo!!

Ci sono tanti tipi di primi appuntamenti (vedi post sul primo appuntamento perfetto):

-         1. Esco per la prima volta con un ragazzo conosciuto ad una festa.

-         2. Esco per la prima volta con un ragazzo conosciuto in discoteca.

-         3. Esco per la prima volta con un ragazzo che conosco già da un po’, ma per una serie di motivi non ci eravamo notati.

-         4. Esco per la prima volta con un ragazzo che mi ha dato il suo numero di telefono al semaforo…(ma succede per davvero????).

Il caso N. 3 sembra essere l’unico in cui non faccia scalpore andare a letto subito, se una persona la conosci da molto tempo, allora va bene…

Nel caso N.1,2 per non parlare del caso N.4, se ci caschi subito sei una “donna di facili costumi”, ma perché?????

Mi ricordo che quando a 13 anni ho dato il primo bacio, poi se “mi mettevo” con un ragazzo lo baciavo subito, senza tante storie, ma non per questo ero considerata una z….etta!!!

Poi a 16 (io so’ stata lenta!!) ho cominciato a fare petting, e se facevo petting con il nuovo fidanzato non ero considerata un z….etta!!!!

Appena mi si è aperto il mondo del sesso (a me a 20anni) è cominciato il regime del terrore: non fare questo subito, altrimenti pensa che sei facile!!!! Non ti venisse in mente di andarci a letto subito, altrimenti pensa che sei una che la da via così!!!!

E che cavolo!!!! Così ragazzi non si vive più!!!

Ma la cosa strana è questa: nessuno al mondo di sesso maschile dichiara apertamente che se una ragazza ci sta subito, la prima sera, la giudica una z….etta!!!

Falsi!!!! Ipocriti!!!

Poi ti capita che conosci uno che ti piace tanto, il coinvolgimento, il mare, le onde…l’estate, l’abbronzatura…una rotonda sul mare…ti guarda, lo guardi, hai pur sempre, che ne so…30 anni, ti tocca, lo tocchi, ti spoglia, lo spogli…ore di piacere intenso e alla fine lui ti chiede: “ma ti capita spesso di andare a letto con un ragazzo la prima sera che ci esci??????”…

E tu rimani basita, sconcertata di fronte a questa domanda…ti casca la mascella…e dentro di te pensi  a quale sia la risposta più giusta, che di solito è: no, non mi capita sempre, ma tu mi piaci, io ti piaccio, siamo adulti…perché a te capita spesso?????

Come al solito non è facile qui su questo blog soddisfare tutte le tipologie di donna esistente: c’è quella (io non l’ho mai vista ma è un po’ un mito come il mostro di Loch Ness) che ogni sera va con uno diverso, fino a quella che prima di andare con uno ci esce un mese…facendo una media matematica tra le due tipologie c’è quella che si vive tranquillamente la sessualità e la singletudine, fino a quando trova uno che le piace e ci esce e lo vuole conoscere e il sesso si sa, è un gran collante, qualcosa che permette alle persone di entrare subito in sintonia e che dell’altro/a, diciamoci la verità, dice parecchio.

Ma ecco che mi ritrovo a 32 anni con alle spalle 12 anni, più o meno continuativi, di terrore: il terrore di desiderare un uomo e con la necessità di fare i calcoli algebrici per decidere qual è il giorno giusto per andarci a letto per non essere considerata una facilona, ma nemmeno una bacchettona.

Che stress così rega’!!!!

E la colpa ragazzi/e mie/i è proprio dei ragazzetti che vogliono fare i machi, ma alla fine sono all’antica più di nonna mia!!!!!

Io chiaramente procedo nella mia vita come ho sempre fatto e fino ad oggi devo dirla tutta, a parte qualche omuncolo delirante, so’ stata fortunata…ma è una guerra…mamma mia ragazzi se è una guerra!!!!

 



postato da geggina alle novembre 06, 2007 00:32 commenti (28)



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Lui se ne andò.. ed io piansi per una settimana. Poi capii che ce l'ho la fede. Fede in me stessa. Fede che un giorno incontrerò qualcuno per cui sono io quella giusta. (Sex and the city) Cene, amiche, sesso e fidanzati...confessioni di trentenni pericolose...e un po' acciaccate!

Chi sono...
Sono nata ormai quasi 32 anni fa!!!! Sono dello scorpione...di cui qualcuno parla bene, qualcuno parla male...ma tanto sono psicologa e a ste cose non ci credo!!!!

Adoro il cinema e lo spettacolo in generale, ho studiato recitazione e doppiaggio ma poi ho abbandonato quel (delirante) desiderio di dare lavoce a chi recita, in realtà perchè non ho ritenuto che quello fosse il mio talento. Ho mille interessi di natura diversa: decoupage, sport, adoro l'arte, i viaggi e le cene con le amiche. Sono curiosa, avida di conoscere e di farmi conoscere, anche per questo è nato questo blog. Desidero dire la mia e mi piacerebbe poterla dire pubblicamente...provo l'ardente desiderio di esprimere i miei pareri e questo è un buon mezzo per raggiungere qualcuno.

Amo e odio...
Amo il mio gatto Freud Amo il mare, stare sdraiata sotto il sole e sentire la pelle calda, bruciata, amo rotolarmi nel letto la mattina, accanto al corpo caldo del mio uomo, pelle a pelle, amo corpi lisci, amo il fruscio del vento tra le foglie degli alberi, il mio gatto quando mi si sdraia sul petto e mi lecca il naso, le serate in chiacchiera d'avanti ad un bicchiere di vino bianco fresco nel calice grande. Amo l'analisi del comportamento umano, amo il mio lavoro, amo sorridere, amo gioire di un nonnulla, amo la mia vita e chi ne fa parte, amo i miei quasi trent'anni. Amo il cinema, amo guardare film seduta sul divano nella mia casa, con qualcuno con cui condividere la stessa passione. Amo sentirmi invincibile ed immortale.Amo Roma, soprattutto di notte o ad agosto quando è qualsi solo mia. AMO. Odio la stereotipia, odio le classificazioni socio culturali di cui è piena la città in cui vivo, odio la banalità, il luogo comune, odio chi si dice -anticonformista-, odio l'autunno le foglie che cadono, i colori autunnali-verdone, marrone, bordeaux-, odio la falsità, l'ipocrisia, la meschinità, l'opportunismo, chi si annoia, chi non gode di quello che ha, chi vuole sempre qualcos'altro o vuole stare sempre da qualche altra parte. Odio studiare passare ore sui libri, odio la musica heavy metal, la gente che parla ad alta voce nei locali, chi dice le parolacce urlando, chi manca di rispetto, chi è borioso. Odio la morte e la consapevolezza di dover invecchiare. Odio chi odia, odio chi è succube dell'ignoranza. Odio il gelato alla frutta, odio la dieta. ...e un pochino i piccioni che mi fanno la cacchina sul parabrezza!

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