Criceti

S. ama D., che ama me, che amo A., che forse ama ancora F., ma non lo sa bene.
S. ama V. a cui però piace A.
B. ama F., che vorrebbe amarla ma per il momento ama L.
S ama V. che però non lo ama come lui vorrebbe.
E così via.
Sembra che nessuno ami la persona giusta e che tutti abbiano qualcun altro da amare.
Io l’ho scoperto questo week end.
Dopo aver detto al mio ex (e ci sono dovuta arrivare a Stoccolma): “se tu sei nella mia vita io posso amare solo te, perciò vattene così io posso essere felice amando qualcuno che mi ami” (e chiaramente sta ancora qui!), il mio -ex meno ex- mi ha detto “se fosse per me, con te ci riproverei, ora sono pronto”.
Ma io amo l’altro ex più ex che non sa cosa fare, e nella mia esperienza generalmente “non lo so” è “no”, ed anche abbastanza deciso.
Insomma…l’amore della nostra vita prima o poi lo troviamo, fino a quel momento siamo solo cricetini che corrono nella ruotina…corri corri dietro a qualcuno che ama qualcun altro.
Che strano e sarcastico destino.
Eppure prima o poi succede.
Incontri una persona, ti piace, gli piaci, in men che non si dica ci vai a convivere e niente niente decidi la data delle nozze.
Succede.
E’ successo al mio amico di blog che spesso cito ma che non citerò ora per motivi, ovvi, di privacy…succede, e vederlo così da vicino che succede, in fin dei conti mi riempie di gioia e di possibilismo e ottimismo.
Certo, il film di sex and city mi darà il colpo di grazia…Se Carrie sposa Big allora esiste la possibilità che anche una minestra riscaldata sia buona (anche se io ho sempre preferito Aiden).
Mio fratello per esempio sta per sposare una ex con cui è stato due anni insieme, poi due anni separati e ora convivono da un anno e mezzo e tra poco si sposano: lui ha 42 anni –scapolo impenitente tipo Ridge Forrester…anzi no, quello s’è sposato mille volte ancora co’ sta cazzata che è lo scapolo d’oro….-comunque se si sposa lui, vuol dire che prima o poi si cede.
Quello che mi chiedo è se si cede per stanchezza e disperazione, o con gioia e decisione.Ma questo è un altro post
Io non vorrei aspettare fino ai 42 anni, ma forse per gli spiriti inquieti come me, in continua lotta tra il desiderio della famiglia e dei figli e l’amore della singletudine e delle notti in discoteca, il momento arriva dopo.
L’eterna tensione tra voglio ma in realtà saboto, prima o poi si risolverà.
Lunedì sera l’ho trascorso sul divano tra la mia amica C., il marito G., con in braccio D., di pochi mesi e con F. di tre anni che giocava a cucinare, guardando il Grande Fratello.
Mi è piaciuto.
Lo vorrei.
Ma vorrei la mia vita come decido io, non la fantasia di come starei io nella vita di qualcun altro.
E’ per questo che per una volta non sono tornata a casa pensando “beata lei” ma “come sarò io????”.
Oggi D. mi ha mandato un messaggio chiedendomi di vederci.
A. invece mi ha detto: “vorrei andare al cinema, ma nessuno mi ci porta”.
E io per la prima volta ho detto “si” a D. e sono rimasta in silenzio di fronte ad A.: “che sono innamorata di te lo sai, mò vedi un po’ che devi fa’!!!”.
postato da geggina alle marzo 26, 2008 17:10 commenti (19)
