SEXANDMYFRIENDS
IL DIARIO DI BRIDGET G.#5
"UNA COSA -NON- ALLA ME"...(chi l'avrebbe mai detto!!??)
Ah!!! che bel week end ho trascorso...sabato e domenica a Fregene, sabato sera a cena fuori e questa sera dopo il mare a bere qualcosa con gli amici...che senso di benessere e serenità e che voglia di stare bene dopo un inverno trascorso tra libri e lavoro!!!!
Sabato ho fatto una cosa che "chi l'avrebbe mai detto!!??".
Ero al mare e c'era, pochi lettini più in là, uno dei più bei ragazzi che io abbia mai visto. Io ero lì sdraiata sul lettino, nel mio costumino con le paillettes dorate, e lo guardavo ipnotizzata (e disperata!!!) e lui era lì con i suoi occhi verde-grigi, che mi guardava. Ci siamo guardati tanto...ore direi...
Poi, nel tardo pomeriggio, lui si è alzato con i suoi amici per andare al bar e io mi sono vestita per andar via. Quando sono salita su con la mia amica, da lontano, ho visto che lui ha notato che stavo andando via e lo ha detto agli amici; uno di loro gli diceva: va da lei!!! e lui: no!!no!!...va da lei !!!! continuava a dire l'amico...no!! no!! rispondeva lui timido e dopo un po' si è girato a testa bassa e tutti sono tornati ai lettini parlottando.
Io non volevo andare via senza sapere chi fosse, non potevo...e non sapevo cosa fare, poi, l'intuizione: ho telefonato alla mia amica che era rimasta lì e le ho detto: alzati, va da lui e passamelo! e lei che è una grande più di me che ho fatto sta pazzia, l'ha fatto.
"Ciao, ero sdraiata lì accanto a te!"-"Non andare via, mi ha detto lui, vengo lì". E io: "No, non venire, creebbe imbarazzo a entrambe, ma se vuoi, chiedi alla mia amica il mio numero di telefono e lei te lo darà". "Lo farò sicuramente" mi ha risposto lui" e tempo 30 secondi mi ha telefonato:"Aspettami, mi ha detto, salgo su"...ed è salito. Ci siamo presentati, abbiamo chiaccierato un po' e ci siamo salutati rimanendo che se lui avesse potuto sarebbe venuto l'indomani, ma aveva una festa e non sapeva....
I miei occhi non riuscivano a non guardare dritto dentro ai suoi VERDE-GRIGI splendidi!!!!!!!
Oggi non era al mare. E' venuto sul tardi, per l'aperitivo, ma io ero già andata via...peccato.
La mia mente da inguaribile romantica ha già fantasticato troppo...ma non sono allegra...quello che mi rende un po' triste è che un'azione come quella che ho fatto ieri (oserei dire fantastica!) non l'avevo mai fatta in vita mia, ma questo lui non può saperlo, forse lui penserà che sono solita invece sguinzagliare la mia amica a spasso per la spiaggia per passarmi le persone al telefono...ma non è tanto questo che mi rattrista. E' che l'entusiasmo che avevo ieri, oggi non c'è più...la spinta propulsiva di ieri è già passata e io sento che ho dentro un senso di rinuncia nei confronti del sentimento che mi fa pensare che nessuno sia indispensabile, perciò non vale la pena lottare o intestardirsi su nessuno.
Poche ora di riflessione ti fanno apparire le cose diverse e il senso cambia: "ma che m'importa, ma in finale non lo conosco, sicuramente non sarà giusto per me, è inutile provarci, lascio perdere"...sempre così...è sempre così...non voglio lottare per niente e nessuno, l'ho già detto: a questo punto voglio proprio che qualcuno lotti per me e mi porti dove vuole.
Venerdì mi è arrivato un messaggio da una persona che mi diceva; "mercoledi, comunque vada IO E TE USCIAMO INSIEME": ecco! deciso, un messaggio a cui non si può rispondere -NO-.
E' questo quello che voglio...essere afferrata e portata via!!!!
Comunque, sto periodo so' proprio come il miele e dopo questo week end c'ho la rubrica del telefono gonfia!!!!!!
Notte notte
postato da geggina alle luglio 16, 2007 02:31 commenti (13)

IL DIARIO DI BRIDGET G.
CAPITOLO IV - UNA COSA ALLA ME-
-Come Regalare un casco rosa ad un passante-
Esco dalla palestra alle 20:45, puntualissima e bellissima: top scollatissimo sulle tonalità del nero e del marrone, pantalone di raso marrone, scarpe con tacco vertiginoso e svarovski dorati, borsa nuova bellissima, casco alla mano, regalo per il pupetto nasciruro di Antonella nell'altra mano: direzione "Retro", ristorantino molto carino con il cameriere più bello mai visto sulla faccia della terra.
Arrivo da Retro pregustandomi una bellissima cenetta con le mie amiche Anto e Rospodidx...mentre lego il motorino, poso per terra la borsa della palestra,mi levo il giacchetto, lo metto nel bauletto, chiudo il bauletto, prendo la busta con il regalo per il nascituro...si avvcinano le mie amichette, le saluto, bacino bacetto, quanto sei bella, no sei più bella tu, ma la pancia non ti si vede proprio, cicaleggiando ci avviamo al bel ristorantino.
Cameriere delizioso come sempre, cena deliziosa come sempre- tortino fiori di zucca e salmone, parmigiana di melanzane, salsiccetta alla brace con patate al forno, tortino di cioccolata gianduia con crema al cioccolato fondente calda- VADO IN PALESTRA PER POTER MANGIARE TUTTO QUESTO E NON SENTIRMI IN COLPA NATURALMENTE!!!
La cena scorre via leggera tra una chiacchiera e l'altra, un incontro e l'altro- la rospa di destra ha incontrato un vecchio amico, che però non ricordava, e guardandolo con aria interrogativa ha esclamato:" PERDONAMI...HO UN BUCO ENORME!!!!!!!!"...ANTO L'HA GUARDATA SCONCERTATA E A ME è CADUTA LA MASCELLA...soprattutto perchè la rospa non direbbe mai nulla di simile senza poi raggiungere una colorazione viola in viso...cosa che infatti si è verificata..
Comunque, mangiamo, parliamo, beviamo, ridiamo e bla bla bla...pagato il conto ci alziamo e io rimetto a tracolla la mia borsa della palestra, riprendo in mano la mia bellissima borsa nuova, e penso: cosa avevo nell'altra mano????? La busta con il regalo del nascituro...e il casco?????
La mia mente torna indietro nel giro di un secondo a tutti i movimenti che avevo fatto una volta legato il motorino...ed eccolo lì il MIO casco rosa, IL MIO BELLISSIMO CASCO ROSA...appeso al manubrio!!!!!
Ed esclamo: ma io metto sempre le chiavi nel casco!!!!!!!!
Rabbrividiamo tutte.
Corro verso il motorino e tiro un primo sospiro di sollievo vedendolo ancora lì ma il caco non c'era più (non poteva essere altrimenti...le chiavi per fortuna erano nella mia borsa).
La rospadi dx, che non finirò mai di ringraziare, mi ha accompagnato in garage, il custode mi ha prestato un casco, che poi mi regalerà, e sempre la rospa mi ha riaccompagnato al motorino e poi riscortata fino a casa...certo, perchè continuavo sempre ad avere la borsa della palestra, la borsa nuova e la busta con le scatolette di Freud che finora non avevo mai nominato perchè erano nel bauletto, e per questo non ci avevo messo il casco.
Morale della favola: ora IL PASSANTE che ha preso il mio casco ha un bellissimo casco rosa "osbe" in più che io, invece, dovrò ricomprareù; io ho un bruttissimo casco grigio che era dell'ex ragazza del custode notturno del mio garage che tanto non sapeva cosa farci anche perchè l'ex ragazza è andata a vivere in Sicilia e non glielo richiederà mai...
Grazie rospo per la pazienza e grazie G. (il custode) per avermi regalato il casco dell'ex...grazie un pochino di meno per chi passando ha visto il mio casco e con movimento felino se l'è portato a casa...io non lo avrei mai fatto, ma tanto se non era lui, sarebbe stato il passante dopo...io ero tutta concentrata a chiacchierare e mangiare..in due ore e mezzo di cena al casco non ci ho proprio pensato!!!!
Una piccola riflessione però: visto che a Ponza mi sono persa il pezzo di sopra del mio costume nuovo viola, che mi ricomprerò con i saldi...e visto che la mia distrazione mi sta costando un patrimonio....forse farei meglio a stare un po' di meno con la testa fra le nuvole...entro un anno potrei diventare povera!!!!!!
Notte noteeeeeeee
postato da geggina alle luglio 06, 2007 01:42 commenti (7)

Il diario di bridget G
CapitoloIII: - Una cosa alla me -
Questa la voglio raccontare, anche se la maggiorparte delle mie amiche già la sa!!!!
Qualche sera fa giappo-cena con la mia amica V....esco di casa fashionissima che sembravo Jennifer Lopez senza culone!!!!
Ma camminando verso la macchina noto di avere un andatura un po' claudiacante e penso: <....che strane 'ste scarpe... sono storte, domani assolutamente le devo portare dal calzolaio...>
Vado al giappo-ristorante, mangio, chiacchiero e dopo la bella giappo-cena accompagno V.a casa, lascio la macchina in garage e mi incammino verso casa.
E di nuovo mi accorgo di quella strana andatura claudicante che mi fa ripensare con somma decisione: <....che strane 'ste scarpe, domani le porto assolutamente dal calzolaio.>
Arrivata al portone, faccio per prendere le chiavi di casa e l'occhietto mi cade sulle scarpe....e con immenso stupore mi accorgo che....le scarpe erano diverse!!!!!!
Ero uscita di casa con una scarpa diversa dall'altra....e ti credo che ero claudicante: una era tacco 10 e l'altra tacco 7....
Però me so fatta un sacco di risate in ascensore....e ho risparmiato i soldi del calzolaio!!!!!
Ciaooooooooo

postato da geggina alle febbraio 05, 2007 18:48 commenti (5)

Il diario di bridget G
Capitolo II - Ho perso le tette -
Dimagrire quando mi lascio con un ragazzo è una
costante della mia vita.
Dopo L. ho perso 7 chili, dopo A. 4 e da un
mesetto a questa parte ne ho persi 3.
Ma mai mi era capitato di perdermi pure le tette.
Sono sempre andata fiera della mia terza misura
tonica, ma l’altro giorno mi sono guardata allo
specchio e ho rabbrividito…mi sono resa conto
di non avere più le mie tette…ma qualcosa
di simile a dei pomodorini pachino.
Dove sono le mie tette????
A.A.A. cercasi tette disperatamente!!!!
postato da geggina alle febbraio 02, 2007 12:56 commenti (7)

Il diario di Bridget G.
Capitolo 1 : “L’Incontro”
Il significato di certi incontri è misterioso e non immediamente visibile, ma c’è sempre…con il tempo si rivela.
Sincronicità la chiama Jung.
Io oggi ho fatto un incontro, inaspettato, ma piacevolissimo.
Perché oggi?
Proprio oggi?
Oggi è il primo giorno, dopo più di un mese, in cui mi sento bene, oggi mi rendo conto che posso lasciare andare via la mia storia senza nessun rimpianto, ma soprattutto senza nessun rimorso.
Oggi ho lasciato andare via definitivamente una persona che proprio non avrebbe potuto rendermi felice ( …e ci ho messo solo un mese a capirlo, non i classici due anni, per fortuna!!!! ).
E proprio oggi incontro la persona con cui sono stata di meno e per cui ho sofferto di più, tra una cosa ed un’ altra ci ho messo tre anni a separare il mio cuore da lui, una persona che ho sempre pensato avrebbe potuto rendermi felice.
La persona con la quale ho fantasticato di avere dei figli, una casa, una vita insieme, la persona che mi ha fatto amare lo snow board, una persona che mi faceva ridere tanto, con la quale potevo parlare per ore di un puntino sul muro, una persona che ho amato moltissimo e per molto tempo, una persona che ha avuto un senso.
Ma soprattutto ho amato molto e non sopportavo di lasciare andare il ricordo di un meraviglioso NOI.
Oggi non lo conosco, non so niente di lui…quel viso è conosciuto, quel sorriso è conosciuto, ma tutto il resto non lo conosco.
Ma c’è una canzone che passa in questo giorni alla radio e che ascolto sempre su RAM power 102.7, che dalla prima volta che l’ho ascoltata mi ci ha fatto pensare…
Avevo incontrato per caso questa persona poco più di un anno fa, e quell'incontro mi fece prendere una decisione importante che ha cambiato il corso della mia vita.
Non so ancora a che cosa servirà l’incontro di oggi, ma se anche il senso che ci devo trovare dentro è racchiuso nel mio senso di leggerezza e nel mio sorriso di adesso, per me basta.
Forse è il mo angelo custode che si rivela quando ne ho bisogno.
"Il tuo nome è una vecchia ferita che giace profonda
e la sabbia ha coperto il passaggio di fiamme e furori
tutto sembra pulito e quieto a vederlo da fuori
tutto sembra finito
Ho trovato il tuo nome sul manico di una valigia
era scritto in corsivo e pendeva di lato
come un albero al vento piegato
Da lontano il nodo non cede per niente
un serpente che stringe e respira
anche quando mi nomini a mente si sente
Da lontano quel nodo non cede non molla
come colla ogni giorno più dura
anche quando mi nomini a mente si sente
La lontananza sai è come il cielo
distanza così grande che non serve l'aereoplano
ma questa leggerissima farfalla sulla mano
fa rivivere il pensiero delicato messaggero
La lontananza sai è come il mare fermo sulla riva
con un vaso da riempire
distanza così grande che è difficile spartire
tra chi ha fede di aspettare e chi vuole sparire
Non c'è stato un momento preciso nemmeno un saluto
un regalo sbagliato uno sguardo d'intesa
mi hai lasciato in cucina un biglietto scaduto
Da lontano quel nodo non cede per niente
un serpente che stringe e respira
anche quando mi nomini a mente si sente
Da lontano come in volo
una stella distante e lucente
anche quando mi nomini a mente si sente
La lontananza sai è come il cielo distanza così grande che non serve l'aereoplano
ma questa leggerissima farfalla sulla mano
fa rivivere il pensiero delicato messaggero
La lontananza sai è come il mare distanza che è impossibile da dire
inutile varcare si immagina e ti impone di aspettare
Da lontano tu rimani
come i segni che mi scavan le mani
anche quando mi nomini a mente si sente."
Raf-Il nodo-
postato da geggina alle gennaio 30, 2007 19:55 commenti (6)

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