SEXANDMYFRIENDS
Piango
Torno a casa e l'immagine riflessa nello specchio dell'ascensore è davvero orribile. Ho pianto tornando a casa e ho il mascara che mi ha rigato ilviso, la macchina parcheggiata male, forse domani mattina non la troverò, l'avranno rimossa.
Sono passata sotto casa del mio ex, lo cercavo...lui si, mi vedeva, com'ero.
Aveva molti difeti ma mi vedeva il mio ex, vedeva com'ero, cosa ho dentro.
Tu mi vedi? Persona che incontro una sera...tu mi vedi? E perchè conti tu che non guardi, tu che non vedi.Perchè il tuo sguardo mi ferisce?
Così da farmi tornare acasa vuota?
Tornavo a casa cantando: "dimmi che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione non muore ma cambia colore....tu fammi sperare che piove e cambia pure l'odore e senti pure l’odore
di questa mia pelle che è bianca
e non vuole il colore
non vuole il colore"
e piango.
postato da geggina alle febbraio 08, 2008 03:18 commenti (22)

CHEDIMI SE SONO FELICE...
Ma che strano fenomeno:
non sono partita, se non una settimana, l'estate passata, per rimanere a Roma a lavorare e a studiare per sostenere due esami a settembre, che, per questioni burocratiche, non mi hanno lasciato sostenere.
Ho mille problemi lavorativi inerenti al mio tirocinio.
Quest'anno lavorerò molto di meno per lasciare spazio allo studio e sostenere 4 esami a dicembre, perciò avrò meno soldi da spendere nello shopping e negli aperitivi.
Sono SINGLE...(sai che novità!!)
Eppure sento di essere FELICE!!!!
SI, SI...CHIEDETEMI SE SONO FELICE..E LA RISPOSTA SARA' : SI!!!!!
(fino al prossimo momento di mortale depressione, naturalmente!!!!!!!!!!!! )
CIAO CIAO!!!
postato da geggina alle settembre 13, 2007 23:40 commenti (9)

Sono nervosa e molto inquieta.
Dire a qualcuno: “guarda mi dispiace…ci ho provato a conoscerti ma non sei la persona adatta a me” è qualcosa che mi mette addosso un nervosismo e una tensione indicibili.
Effettivamente sono un persona abbastanza diretta, in generale non ho problemi a dire alle persone quello che penso, eppure se la persona in questione è carina, gentile e soprattutto presa, ho proprio una grossa difficoltà a deluderla.
Non voglio esagerare dicendo -a ferirla-….ma quando frequento per un po’ qualcuno che è molto preso da me e che non ha nessun difetto in particolare, ma semplicemente non mi ha preso, io faccio fatica a dire quelle semplici paroline: “non mi prendi”.
Non credo ci sia una spiegazione razionale che descriva egregiamente la motivazione per cui una persona ci prende ed un'altra no, o meglio, ci sono dei motivi che per noi sono lampanti, ma per mille altre persone potrebbero non esserlo.
Generalmente quando conosco una persona carina nell’aspetto e nei modi sono portata a dargli una possibilità…questa volta forse ho proprio toppato…
Avevo avuto tanti campanelli d’allarme che non ho voluto sentire, ma avrei fatto meglio ad ascoltarli.
Non c’è niente da fare, più si cresce più cresce la consapevolezza di sé e di quello che si vuole per sé…tanto che potresti fare l’identikit della persona ideale…ed è inutile, non c’è nulla da fare, da quel seminato non si può uscire. Nemmeno per fare una prova.
Perché una volta che fai la prova può essere già troppo tardi e aver coinvolto qualcuno per cui invece tu sei la persona ideale…e tirarti indietro diventa difficile.
Almeno per me lo è tanto da farmi stare male nella sensazione di immobilità, non vado avanti e non vado indietro.
Mannaggia a me e a chi me l’ha fatto fare di mettermi in una situazione dalla quale faccio così fatica ad uscire…ho l’orticaria!!!!!!!!!!!!!!
postato da geggina alle agosto 29, 2007 01:09 commenti (10)

Pensiero della notte.
Una mia amica mi telefona disperata, piangendo.
Si è lasciata da poco con il proprio ragazzo con cui ha avuto una storia molto lunga, e tra le lacrime mi dice: "Se ne erano accorti tutti, tranne me, che era finita"... questa cosa la fa molto arrabbiare e la addolora profondamente.
Io la ascolto cercando di farle capire che l'importante non è chi lo capisce prima, ma che quando lo capisci è il mometo di finirla, per questo motivo lei è stata brava, perchè quando l'ha capito ha avuto la forza di decidere di troncare.
Ma quando finisco la conversazione con lei, mi ritrovo persa nei miei pensieri sulla mia storia finita da poco, o relativamente poco. E penso che quando ho detto che era finita, molti ci sono rimasti di stucco pensando che non fosse vero, che non fosse possibile, che era un peccato, che forse era solo un momento e che presto avremmo recuperato.
Mi sono chiesta che cosa fosse meglio, ma subito dopo mi sono detta che non c'è un meglio o un peggio...c'è solo il dolore che è sempre uguale per tutti e l'orgoglio per aver fatto la scelta giusta.
Fare la scelta giusta, lasciare qualcuno che non ci sta dando quello che vogliamo, perchè non ci ama più, o perchè semplicemente non può in momento della propria vita, non significa che immediatamente non si ami più.
Significa solo pensare che non era il momento e convivere per un po' con la speranza che siamo così indispensabili ed uniche da farlo tornare dopo un po'...non so quanto debbe essere questo po'.
Poi, quando vedi che questo -po'- non arriva e che passa il tmpo senza che nessuno torni, avvalori la tesi che è stata la scelta giusta, ma rimane ancora qualcosa dentro. Non basta dirsi e ripetersi un sacco di volte che non era la persona giusta...ci sono persone di cui ti innamori e altre di cui non ti innamori...non so perchè ciò accada.
Oggi pensavo al perchè ho amato lui e chi prima di lui...le cose che amavo in loro sono banali e sono presenti in mille altre persone di cui però non ci si innamora. Che cosa sia quella cosa in più che mi ha fatto amare qualcuno piuttosto che qualcunaltro ancora non ho capito cosa sia.
Odori, ormoni, parole usate al posto di altre, la capacità di farmi ridere, un particolare del loro viso...non so qual'è l'affinità che ti fa amare una persona dal primo momento e la mancanza della quale non ti farà amare un altra persona per tutta una vita.
Lo dicevo alla mia amica, rimane solo viversi il dolore fino in fondo e accorgersi prima o poi che semplicemente non si soffre più...solo così puoi lasciare spazio alla possibilità di amare ancora...come ho detto già mille altre volte, non amare di più o di meno, ma solo amare ancora, in un modo diverso.
Notte.

postato da geggina alle marzo 13, 2007 22:38 commenti (8)

Tra una cosa e un’altra…se so’ fatte le due!

Serata piacevolissima al pub; c’erano tutti: Vale, Pierluigi, Antonella, Ari, Fiore…tutti E tra una cosa e un’altra se so’ fatte le due e io domani c’ho un’altra volta scuola. Ma tutto questo ha avuto un senso… Poi torno a casa e la mia amica Vale come al solito mi chiede: “Ma lo tsutsutsa??” Lo tsutsutsa, tema a cui è dedicata una puntata intera di sexandthecity, è lo sfarfallare della pancia, quello che non ti fa mangiare quando ti stai innamorando di qualcuno. E io rispondo: bo???’ Come al solito. Mi ritrovo decentrata e ho perso tutti i miei punti di riferimento. Mi trovo a sentir parlare di persone che si innamorano di altre persone quando non te lo aspettavi, e a vedere persone che tentano di innamorarsi e vivono il loro dramma personale perché non riescono a innamorarsi di chi gli da il mondo. Ed è veramente un dramma, credetemi! Allora lo tsutsutsa è inaspettato, non calcolato, non voluto, la volontà perde di significato per dare il più completo spazio all’inaspettato.All’”azzard”, al destino, ironico proprietario della nostra esistenza. Lo tsutsutsa arriva quando non lo aspetti. La mia domanda a Vale invece è : “Quante volte ci è dato amare in una vita?” La vedo che cerca di dare un senso alle sue scelte eppure anche lei arranca (scusa vale!!), guardo tutti dare un senso alle proprie scelte, anche io alle mie, e comprendo che alla fine dei conti l’unica cosa che si può fare ad un certo punto, è fermarsi e guardare ed aspettare che qualcosa accada, a prescindere dalla nostra volontà e alla nostra idea di come la vita dovrebbe procedere. Penso proprio che la scelta migliore ad un certo punto sia fermarsi e rimanere a guardare…qualcosa dovrà pur succedere… E intanto chiedersi se l’aviaria nasce perché c’è chi si scopa le galline!!!!J Buona notte pensieri sparsi!
postato da geggina alle febbraio 26, 2006 01:22 commenti (5)

La notte

In momenti come questi la notte mi è amica e io ho tutto chiaro. Certe volte torno a casa tardi e sento che la notte mi è nemica. Oggi no. E’ stata una giornata pesante, incontri comunque emozionanti arrivano inaspettati, dopo il lavoro un piacevole “dopo” con amicizie fresche, rasserenanti, notizie che ti lasciano un sensazione di stupore. Sono qui ora avvolta dal buio e dalle note dolci di una canzone che mi aiuta a trasformare in parole i miei pensieri e le mie sensazioni, perchè non sempre è facile parlare di emozioni. In notti come questa ho tutto chiaro, dove e come sbaglio, dove e come ho sbagliato, e sembra che solo questa consapevolezza possa essere sufficiente affinché tutto scorra. In realtà domani non sarà così e mi sveglierò con il mio solito malessere causato dalla sensazione di non trovare l’inizio per un nuovo oggi dove io sono una persona nuova, con nuove prospettive e nuovi desideri. Dirsi qualcosa non vuol dire che immediatamente si trova il modo per mettere dei punti veri, e si continua a ricalpestare orme di passi già compiuti, in un girotondo sarcastico e improduttivo. So tutto, io so già tutto. Mi sento però inerme, immobile, impossibilitata a lasciare andare qualcosa che tengo stretto tra le mani con caparbietà. Ma tutti vanno avanti, proprio tutti, anche chi non te l’aspettavi…va… e tu guardi tutti andare e rimani indietro con la sensazione che non potrai raggiungere più nessuno. Nell’economia del fatto che ognuno fa la sua strada in modi e tempi diversi, non basta essere discretamente intelligenti e mediamente capaci, c’è un quid che io non ho e che permette ad altri di aprire la mano e lasciare le proprie cose andare via con il vento… Mi guardo intorno a volte sbigottita da quanto per me sia difficile sopravvivere, da quanto per me, nonostante ciò che appare, sia difficile sorridere, di quanto per me la serenità e la tranquillità siano concetti lontani ed eccessivamente labili. Eppure sento che sbaglio di grosso nelle mie scelte e nelle mie convinzioni. In realtà le sfumature di grigio sono la più grossa truffa di questo nuovo secolo. Il grigio in certe cose non può esistere, non ha ragione di essere.
Quando Un Amore Va
E allora chiedilo ai taxi... o alla pioggia che viene giù... o alle luci dell'alba di Milano o di Kathmandu... o ai traghetti per Capri... o alla camera di quel motel... o all'autore di gialli... ti diranno perché...
Quando un amore va... meglio lasciarlo andare... forse ritornerà come ritorna il mare... dimmelo tu cosa dovevo fare... forse chissà forse potrei cambiare...
E allora chiedilo a Shakespeare... o alla gente che va in metrò o alla donna che tanga nel bicchiere del matador... alla borsa di Tokyo o alla posta di Charlie brown a una luna demonio che ti mette knock-out...
Quando un amore va... meglio lasciarlo andare... forse ritornerà se lo saprai aspettare... non ti dirò ciò che vuoi sentirmi dire... certo che ho paura di soffrire...
E per quei giorni felici che nessuno ti toglierà per le strade del mondo che ti riportano alla tua città per quell'ombra di dubbio che ti segue dovunque vai... per le cose che forse, per le cose che ormai...
postato da geggina alle febbraio 16, 2006 03:15 commenti (4)

Pensiero della notte: AMA E FAI CIO’ CHE VUOI (S.Agostino).
Me lo ha insegnato questa sera il mio amico di messenger e blog RAMA.
Riflessione: se ami non puoi fare male a niente a nessuno, se ami vivi meglio, sorridi, sei felice, le cose hanno colori e odori diversi….se ami non tradisci, te stesso, gli altri…
Se fai ciò che vuoi amando non puoi sbagliare, e io questa sera l’ho fatto, per cui Vale mi dispiace tanto non essere venuta, ma sono felice perché ora sono qui a fare i miei pensieri, vabbe’ non ho spaccato…ma spaccherò domani…
E se non c’è domani???
Fa niente: ho spaccato il blog!!!!!
Dolce notte!!!!! 
..." Lasciala andare come va, come deve andare " ...( Irene Grandi- Lasciala andare)
postato da geggina alle giugno 18, 2005 00:53 commenti (3)

L’arte di prendersi cura di sé
 Oggi dovevo partire con la macchina, ma da ieri sera sono stata pervasa da un’ansia incontenibile…talmente incontenibile, che non sono partita. Ho avuto talmente tanta paura di morire che non sono riuscita a partire.
Ma io sono pur sempre un psicologa! Allora mi sono messa a pensare come possa essermi successa una cosa così grave, grave perché in qualche modo invalidante.
E guardando il soffitto, con la luce del sole di questa meravigliosa giornata di giugno filtrata dall’avvolgibile tirato giù, cullata dalla voce dolce di Norah Jones, mi è arrivata la risposta: tempo per me.
Conduco una vita abbastanza frenetica, faccio un lavoro (due lavori, tre lavori (!) … aggiungiamocene anche un quarto) che adoro e che faccio con soddisfazione e profitto, ma che a volte emotivamente mi distrugge, e questa mattina in particolare mi ha devastato. Sono tornata a casa con le lacrime agli occhi per il malessere emotivo in cui ho trascorso la mattinata. Vado in palestra. Vivo da sola: metti a posto, lava i piatti, fai la lavatrice, stendi i panni….no, non stiro mai…
Ho capito che oggi avevo bisogno di prendermi cura di me, dormendo, di prendermi il mio spazio.
E l’ansia è passata.
Dovevo solo assecondare un mio bisogno che rischiavo di non vedere, di perdere di vista a causa dei doveri, degli errori, delle preoccupazioni…ma ‘sti cazzi!!!
L’ansia è un sintomo, e perciò un simbolo.
Capito questo un bacio a tutti e mi metto a dormire, e domani mattina chiavi e stereo alla mano, si parte, serene e felici per 275 Km…
postato da geggina alle giugno 17, 2005 15:59 commenti (1)

Scusa?!...Una domanda!
Certe sere non mi va proprio di uscire.
Sono quelle sere dopo una settimana piena di cose, di persone, di impegni e di uscite; quelle sere dopo una giornata al mare, serena, divertente, completa anche della musica alta in macchina con noi che cantiamo a voce altissima, e con un po’ di magone per le canzoni tristi.
Sai quelle sere in cui vuoi proprio stare a casa tua?
Che ti giri e il gatto ti guarda dal letto su cui è disteso e ti strizza gli occhi.
Una serata in cui ci metti anche una cena e un dopo cena di quelli dolci e lunghi.
Ora sono sola - sola, una musica accompagna il mio scrivere, una musica che serve a riflettere, certe volte a ricordare, a far fluire le emozioni per renderle parole da scrivere.
La domanda del giorno (che come al solito la mia amica V. mi pone) è:
“Ma è peggio sapere chi ti può rendere felice e non poterlo avere, o non sapere chi ti può rendere felice e non sperare nemmeno di incontrarlo?”.
Be’, io a questa domanda ho risposto che è molto peggio la seconda…
Abbiamo tutti creduto almeno una volta nella vita di aver incontrato LA PERSONA che avrebbe potuto rendere la nostra vita la migliore che noi stessi avremmo mai potuto immaginare…poi questa PERSONA se ne è andata, e noi siamo rimasti lì, ad osservare la nostra vita non capendo bene nemmeno quale fosse il “dritto”, il verso giusto…
Passa molto tempo a volte prima di ridare un senso a tutto, prima di ridare un senso diverso alla storia stessa, ma DEVE arrivare il momento in cui speriamo che qualcosa di diverso, non necessariamente migliore o peggiore, solamente diverso, possa arrivare per renderci felici di nuovo.
E' tanto difficile; è duro dare spazio al nuovo, è difficile amare di nuovo, anche solo voler bene di nuovo, ma senza la speranza che questo possa accadere ci si affossa in un inferno privo di speranza, che ci rende tristemente privi di futuro.
E’ meglio allora sapere chi ti può rendere felice e non poterlo avere, perché
“…intanto i giorni passano e i ricordi sbiadiscono e le abitudini cambiano…”
(come ci ha insegnato Vasco ), sempre e tristemente...
Guardandomi intorno mi sono accorta che storie speciali non esistono, ognuno vive storie che crede essere speciali,perche è naturale, ognuno vive storie che crede diverse e migliori di quelle che vivono gli altri, perche è naturale,tutti si promettono che non si lasceranno: “non te ne andare, non me ne vado” “non mi scappare, non ti scappo”, perche è naturale; cosi naturale che quando lo senti più di una volta diventa noioso…tutti, tutti pateticamente le stesse cose.
Ma che ci si sbatte a fare? Che noia!
Ma io nonostante questa noia, non smetto di credere nel principe azzurro: che sia presente, passato o futuro...
Se è presente, bene...se è futuro, si vedrà...e se è passato....e che cazzo!!!!!!!! 
V. mia, spero di aver risposta alla tua domanda.
Non immagini quanto sia dolce sfiorare dai tuoi incerti sorrisi la felicità. Anche solo per pochi secondi capire che qualcosa di buono c’è in me. Dormi che è meglio dormi che è meglio dormi che è meglio per noi. (Subsonica- Dormi)
postato da geggina alle giugno 11, 2005 00:23 commenti (14)

Una serata al MAMI
Metti caso una serata al MAMI, discoteca del litorale laziale.
Metti caso intorno a te alcune delle tue migliori amiche.
Metti caso che ti guardi intorno tutta la sera.
Non c'è niente, non c'è nessuno che attira la tua attenzione...Seratone, ci stava tutto...Non mi divertivo da troppo tempo...
Eppure...mi sono sentita male, mi sono sentita brutta, ma spratutto..mi sono sentita vuota.
Cercavo qualcuno, qualcuno che non c'è più, qualcuno che non c'è,incrociare lo sguardo di qualcuno che ride con te, per te, di te.E tornare a casa sola e quanto di più triste.
C'è qualcosa, c'è qualcuno da qualche parte, ma a volte cercare rimane quanto di più difficile, pesante...
Arranco in una notte di luna ottante...con tante stelle in cielo,ma nessun desiderio che si avvera.
Sospiro e vado dormire.
Buona notte sogni senza destino.
postato da geggina alle giugno 01, 2005 03:00 commenti (5)

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