Mi capita a volte di perdermi, e questa volta mi sono persa in un profondo buco nero, ancora non intravedo la luce e a volte questo mi pervade di un senso di ansia dalla quale faccio molta fatica ad uscire.
Non so se quando parlo di ansia tutti ne hanno ben chiari i sintomi: la testa che ti gira, non riesci a respirare, hai tachicardia, una gran voglia di piangere che ti preme la trachea, annebbiamento delle normali capacità cognitive ed intellettive.
Certo è dura, ma sapere che tutto passa, se te lo ripeti all’infinito, dieci,cento, mille volte nella testa, ti aiuta un po’.
E poi…
…poi ieri sera sono uscita ed ero bella: labbra rosse, capelli ricci e sciolti, occhi ben truccati e grandi…e mi sono accorta semplicemente che ero Io.
Me ne sono accorta mentre ero in macchina ed è partita una canzone, che è la MIA canzone più di tutte.
Il ricordo immediato è legato ad una discoteca di Londra, ero con il mio Mr. Big.
Appena entrata nella sala hanno messo questa canzone e io da poco avevo visto il film di cui è la colonna sonora (Muriel’s Wedding…non so se lo avete visto…)…
Questa canzone parla di me, parla di me com’ero ieri sera, parla di me col vestitino rosso e lo stivaletto basso che ballo sorridendo…che ballo e sono felice…che ballo e mi guardano perché quando ballo io sono veramente profondamente felice e libera…
E oggi….
…oggi sento di implodere di me, oggi sento che mi sono ritrovata, e domani…si domani…arriverà il mio turno di essere finalmente innamorata di qualcun altro…arriva, lo sento…
Allora eccomi, ecco la mia canzone…
e se voi mi conosceste sapreste che è proprio così:
DANCING QUEEN
DANCING G...DANCING ME...
(a parte i "seventeen"!!!!!)
Regina Danzante
Puoi ballare, puoi scatenarti, goderti la tua vita
Vedi quella ragazza, guarda la scena, dacci sotto Regina Danzante
Venerdì sera e le luci sono basse
Cercando il posto in cui andare
Dove suonino la musica giusta, per immergersi nello swing
Ci vai per cercare un re
Qualcuno potrebbe essere quel ragazzo
La notte è giovane e la musica è alta
Con un pò di musica rock tutto è bello
Sei dell'umore per ballare
E quando cogli l'occasione?
Tu sei la regina danzante, giovane e dolce, appena
diciassettenne
regina danzante, senti il battito dal tamburello
Puoi ballare, puoi scatenarti goderti la tua vita
Vedi quella ragazza, guarda la scena, dacci sotto regina danzante
Sei un rompicapo, li accendi
Li lasci bruciare e poi te ne vai
A cercare un altro, qualunque
Sei dell'umore per ballare
E quando cogli l'occasione?
Tu sei la regina danzante, giovane e dolce, appena
diciassettenne
la regina danzante, senti il battito dal tamburello
Puoi ballare, puoi scatenarti goderti la tua vita
Vedi quella ragazza, guarda la scena, dacci sotto regina danzante
postato da geggina alle aprile 20, 2008 19:46 commenti (22)
venerdì, 04 gennaio 2008
RIFLESSIONE DECONTESTUALIZZATA
"Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassu'. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva".
(prof. Keating)
Avevo 14 anni, mi ero appena trasferita da una piccola e ridente città di mare a Roma, da una grande villa all'appartamento di mia nonna, dalla mia vita con due fratelli alla mia vita con i nonni, dai miei amici all' incertezza di chi sarebbero stati ora i miei amici, dalla mia camera con bagno allo studio di mia nonna con i mobili intoccabili, dal mio letto al suo divano letto.
Soffrivo.Ero arrabbiata. Non volevo stare lì.
Poi vidi questo film, L'Attimo fuggente.
E la mia vita cominciò a cambiare: sarei mai stata come quel timido ragazzo indeciso,che a sprezzo del pericolo, in un mondo rigido e falso, saliva sul suo banco a petto in fuori, con il coraggio di un leone, proferendo le parole "Oh capitano, mio capitano??", per dimostrare al Prof. Keating il valore dei suoi insegnamenti??? Il valore della capacità di pensare con la propria testa, il valore dell'anticonformismo in senso intellettuale, il valore del coraggio di credere in se stessi e di diventare ciò che si vuole essere!
Oggi credo di essere come quel ragazzo, nella convinzione che se lo sono diventata è anche grazie a quel film di 18 anni fa, e ringrazio tutti i giorni chi mi ha dato la possibilità di crescere in una città come Roma (dopo 9 anni di analisi però!!!).
Il vecchio studio è diventato la mia casa, dove vivo sola, i miei fratelli sono sparsi per l'Italia ma sono sempre i miei fratelli, i miei -Amici- sono tanti e tanto importanti, la piccola 14enne infelice ha 32 anni, un po' di casini, ma fondamentalmente, è diventata ciò che voleva essere, ha puntato i pugni, è salita sulla sul banco e ha detto: io non voglio studiare giurisprudenza!!!
Tutto sommanto... fica!!!!
Grazie prof. Keating!!!!!
postato da geggina alle gennaio 04, 2008 20:42 commenti (27)
sabato, 13 ottobre 2007
RICORDI IN ROTTAMAZIONE
Ho comprato la mia FORD FIESTA 1.8 DIESEL nel settembre del 1998.
La settimana prossima, dopo 9 anni di fedele e quotidiana frequentazione, la mia ford fiesta verrà rottamata e al suo posto entrerà a far parte della mia vita la mia nuova LANCIA Y.
Ho comprato la mia Fiesta quando avevo poco più di 20 anni, ero ad Anzio quando la mattina del suo compleanno mio padre mi disse: andiamo a comprare la macchina.
E semplicemente me la comprò.
ERO EMOZIONATISSIMA E QUASI MI SENTIVO IN COLPA PER QUELL'ACQUISTO.
Io all’epoca volevo solo la Fiesta, la volevo blu; avevo avuto una lunga passione adolescenziale per la PEUGEOT 205 ROLAND GARROS verde militare con la cappotta beije…ma era cosa vecchia…l’unica macchina che volevo quel giorno era la Fiesta.
Ho guidato quella macchina tutti i giorni per 9 anni, 3285 giorni…e con lei rottamo i ricordi di uno dei decenni più importanti, divertenti, tristi e felici, tragici e comici della mia vita.
Uno dopo l’altro viaggi, amori, catastrofi, pianti, felicità, pettegolezzi…135000 km della mia vita.
Il primo “viaggio” ad Assisi ascoltando Secret Garden quando ancora non c’era il lettore cd ma ancora le cassette, quando esisteva ancora il fast form per mandare avanti veloce le canzoni che non ti piacevano.
La trasferta croata in compagnia di Valentina, gli anni dell’università cercando parcheggio a San Lorenzo; San Felice Circeo, Ostia, Fregene, Anzio un’estate dopo l’altra; avventurose giornate di snow board a Campo Imperatore senza le catene, cinque anni e mezzo di lavoro al pub e di nottate interminabili da un locale all'altro dopo il lavoro, km scendendo e km salendo per andare dai miei.
In Sardegna ascoltando a tutto volume: Girls just wanna have fun...
Il mio primo ragazzo, Gughi, e poi tutti quelli dopo di lui, uno dopo l’altro dentro la mia Fiesta, chiacchierate interminabili fumando sigarette e raccontandoci di noi.
Il mio disordine: la mia macchina è sempre stata per me una seconda camera: libri, vestiti, bottiglie d’acqua, ombrelli, quaderni, appunti, il camice bianco dell’ospedale sempre sul sedile posteriore, il mio disordine cosmico in pochi metri quadrati.
Il posacenere sempre pieno di cicche che non svuotavo mai.
La mia macchina: la mia fedele compagna. Dentro quella macchina ho pianto mille volte, dentro quella macchina ho riso mille volte, ci ho consumato amori e sogni, e desideri si sono infranti.
Rottamo la mia auto e con lei rottamo i ricordi di un decennio che sono indissolubilmente legati anche a lei, la mia giovinezza, una tardo adolescenza inquieta e una prima età adulta piena di cambiamenti e successi, e poi insuccessi e poi di nuovo successi.
Km della mia vita si sono susseguiti sotto quegli pneumatici.
Più di chiunque altro lei c’è sempre stata: ad ogni esame, quando la mattina scaramanticamente se mettevano una bella canzone alla radio pensavo che era un segno che l’esame sarebbe andato bene, ad ogni primo appuntamento, quando, sempre in ritardo, mi truccavo ad ogni semaforo rosso…
La carrozzeria non sarà più perfetta, il cambio è logoro, i tappetini ho dovuto comprarli nuovi un sacco di volte…ma lei non mi ha mai tradito!
Ciao Fiestina….Grazie!
Con terottamo i ricordi, i segreti, le emozioni che dentro di te si sono consumati.
Mi separo dalla compagna di una vita con la tristezza con cui si lascia una cara amica.
postato da geggina alle ottobre 13, 2007 02:03 commenti (12)
martedì, 29 maggio 2007
ROMA - FIUMICINO
(da leggere, se possibile, ascoltando questo file)
Oggi ho dovuto percorrere la Roma- Fiumicino ben quattro volte, due all'andata e due al ritorno. La prima alle 06:15. A quell'ora non c'è nessuno, solo io, la strada e la luce di un giorno nuovo, l'aria fresca e un sole già abbastanza alto da rendere indispensabili gli occhiali scuri. L'aria profumata, di un profumo che già conoscevo.
Si dice che la memoria olfattiva sia una memoria che rimane indissolubile, i ricordi degli odori sono quanto di più difficile da dimenticare.
Non so se vi è mai capitato, ma ci sono dei posti in cui andiamo spesso, con persone diverse, in contesti diversi, in momenti diversi, ma ai quali sono legati inesorabilmente dei ricordi e non altri.
Per esempio, perchè non ricordare quando ho percorso la Roma- Fiumicino per andare a Bali??? O quando sono andata in California, o Formentera... e cosi via??? E l'odore di questa mattina mi ha ricordato <CUBA>, la Roma- Fiumicino ormai, per me, è solo <CUBA>.
Percorro quella strada e mi viene in mente un solo fantastico ricordo...
Avevo trascorso la serata e la nottata precedente con "il ragazzo con cui mi frequentavo" e alcuni suoi amici in una discoteca di Ostia, lo Shilling...Fino all'ultimo momento non mi aveva chiesto di passare la serata insieme, e io, che una cosa sola so fare, e cioè capire le esigenze e i tempi degli uomini, non avevo fatto una parola su eventuali progetti per la serata. Prima mi aveva detto:"ti vengo a prendere, andiamo a fare l'aperitivo, e poi vado alla festa di I.". Poi aveva detto: "facciamo così: vado a prendere S. e S., veniamo da te, ci beviamo un Bloody Mary, e poi noi andiamo alla festa di I.". Alla fine, verso le 22:30 mi dice: "dai ti prego vieni con me alla festa di I., vengo con S. e S. a bere un Bloody Mary da te e poi andiamo tutti alla festa di I." (sono bravissima a fare il Bloody Mary-ndr-).
A me non sembrava vero, ero feliccisma e pronta a passare la nottata insonne. Mi aspettavano pur sempre 12 ore di aereo.
Era una situazine non ancora definita la nostra e io volevo tanto passare quell'ultima sera con lui perchè al mio ritorno, dopo le due settimane a Cuba, o sarebbe tutto finito...o, come poi è successo, tutto sarebbe iniziato (anche se per poi finire !!!!!!!).
La serata allo Shilling è stata divertente, abbiamo riso, chiacchierato, ballato, bevuto, flirtato, eravamo una bella coppia, per certi versi molto affiatati, sicuramente belli insieme.
Verso le 05:00 siamo tornati a Roma, il suo amico ha posato la macchina, lui è passato a prendere la sua, mi ha accompagnato a casa per prendere la valigia ed è salito su a casa con me. Mentre S. e S. ci aspettavano di sotto, noi siamo entrati dentro casa in silenzio, per non svegiare i miei coinquilini...lui mi ha preso, sempre in silenzio, senza dire niente, mi ha buttato sul letto e abbiamo fatto sesso, con una foga afona, come se fosse l'ultima volta...silenziosamente mi ha presa manifestandomi il suo dominio sul mio corpo, silenziosamente ... perchè non lo sapevamo come sarebbe andata...E io, silenziosamente, sono stata ancora SUA, abbandonata tra le mani del mio padrone e amante.
Siamo riscesi e siamo partiti per Fiumicino...l'autostrada scorreva via velocissima, sul mio corpo l'odore del sudore, del mio, del suo, l'odore della sua pelle, tutto il mio corpo ancora tremava per l'amplesso, sulla mia pelle ancora i segni delle sue dita che per bloccarmi avevano stretto forte...
La macchina correva veloce, troppo veloce e le note di "Shining star" a volume altissimo facevano battere i miei timpani...Io guardavo fuori in balia di una romantica incertezza rispetto al mio futuro...Non sapevo se partire era la cosa giusta, ma già solo il fatto che avevo avuto, per un motivo o per un altro, il tempo e la possibilità di prenotare una vacanza di due settimane con le mie amiche, lasciandolo andare dove doveva, mi faceva sapere che quel viaggio mi avrebbe portato da qualche parte: lontano da lui o vicino a lui.
Quel viaggio sulla Roma Fiumicino è durato solo 9 minuti, 9 minuti che a me sono sembrati millenni, per la quantità di cose a cui sono riuscita a pensare.
Arrivati in aereoporto mi accompagna al teminal dove c'era già la mia amica che mi aspettava.
Il tempo di un bacio veloce, nessuna parola, nessuna promessa, niente, solo uno sguardo e poi le nostre schiene che si allontavano...dopo pochi minuti, il tempo di osservare sullo schermo il numero del desk in cui effettuare il nostro chek -in, mi arriva un sms: "solo ora mi rendo conto di quanto mi mancherai. Ti prego, non partire".
Baby don't know you're a shining star!!!!!!!!!!!!!
postato da geggina alle maggio 29, 2007 00:15 commenti (19)
Pensieri sparsi
"L'essenziale è invisibile agli occhi" (E. de Saint Exupery)
"Andai nei boschi perchè volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non 0scoprire in punto di morte che non ero vissuto".
Chi sono...
Sono nata ormai quasi 32 anni fa!!!!
Sono dello scorpione...di cui qualcuno parla bene, qualcuno parla male...ma tanto sono psicologa e a ste cose non ci credo!!!!
Adoro il cinema e lo spettacolo in generale, ho studiato recitazione e doppiaggio ma poi ho abbandonato quel (delirante) desiderio di dare lavoce a chi recita, in realtà perchè non ho ritenuto che quello fosse il mio talento.
Ho mille interessi di natura diversa: decoupage, sport, adoro l'arte, i viaggi e le cene con le amiche.
Sono curiosa, avida di conoscere e di farmi conoscere, anche per questo è nato questo blog.
Desidero dire la mia e mi piacerebbe poterla dire pubblicamente...provo l'ardente desiderio di esprimere i miei pareri e questo è un buon mezzo per raggiungere qualcuno.
Amo e odio... Amo il mio gatto Freud
Amo il mare, stare sdraiata sotto il sole e sentire la pelle calda, bruciata, amo rotolarmi nel letto la mattina, accanto al corpo caldo del mio uomo, pelle a pelle, amo corpi lisci, amo il fruscio del vento tra le foglie degli alberi, il mio gatto quando mi si sdraia sul petto e mi lecca il naso, le serate in chiacchiera d'avanti ad un bicchiere di vino bianco fresco nel calice grande.
Amo l'analisi del comportamento umano, amo il mio lavoro, amo sorridere, amo gioire di un nonnulla, amo la mia vita e chi ne fa parte, amo i miei quasi trent'anni.
Amo il cinema, amo guardare film seduta sul divano nella mia casa, con qualcuno con cui condividere la stessa passione.
Amo sentirmi invincibile ed immortale.Amo Roma, soprattutto di notte o ad agosto quando è qualsi solo mia.
AMO.
Odio la stereotipia, odio le classificazioni socio culturali di cui è piena la città in cui vivo, odio la banalità, il luogo comune, odio chi si dice -anticonformista-, odio l'autunno le foglie che cadono, i colori autunnali-verdone, marrone, bordeaux-, odio la falsità, l'ipocrisia, la meschinità, l'opportunismo, chi si annoia, chi non gode di quello che ha, chi vuole sempre qualcos'altro o vuole stare sempre da qualche altra parte.
Odio studiare passare ore sui libri, odio la musica heavy metal, la gente che parla ad alta voce nei locali, chi dice le parolacce urlando, chi manca di rispetto, chi è borioso.
Odio la morte e la consapevolezza di dover invecchiare.
Odio chi odia, odio chi è succube dell'ignoranza.
Odio il gelato alla frutta, odio la dieta.
...e un pochino i piccioni che mi fanno la cacchina sul parabrezza!
Leggo & Ascolto...
Libri consigliat: "La principessa che credeva nelle favole.Come liberarsi dal proprio principe azzurro." di Marcia Grad, ed.PIEMME, 1998.
Fabio Volo: Un posto nel mondo, MOndadori,2006
SUSANNA KAYSEN: la ragazza Interrotta, TEA, 1994
CLARISSA PINKOLA ESTES: Donne che corrono con i Lupi, Frassinelli,1993
HELEN FIELDING, Il diario di bridget jones, Sonzogno, 2001
HIT della settimana:
Yves la Roche:RISE UP
NEGRAMARO- JOVANOTTI: cade la pioggia